GOLDMAN SACHS


Oggi in Borsa il titolo Finmeccanica sta andando a picco, con una perdita del 3,6%. Per forza: in America la banca d’affari Goldman Sachs ha ribadito il giudizio “sell” (vendere), fissando un prezzo obiettivo di 10 euro (-8% rispetto alle attuali quotazioni). Questo a causa dell’espansione dei deficit pubblici che obbligherà i governi di Roma, Londra e Washington — i maggiori clienti di Finmeccanica — a tagliare le spese militari, mettendo a rischio i piani del gruppo italiano della Difesa (aerei, elicotteri, armi, sistemi computerizzati per la guerra chirurgica ecc.).

Finmeccanica, è il ragionamento, ricava circa il 15-20% del fatturato dalla difesa Usa, il 10-15% da quella inglese e un altro 20% da quella italiana: tutti Paesi che hanno visto il loro deficit espandersi. Secondo il Fondo Monetario Internazionale, il debito italiano nel 2010 arriverà al 120% sul Pil, tanto per dirne una. In Gran Bretagna, dopo le prossime elezioni, il nuovo governo dovrà affrontare un forte taglio delle spese, mentre in Usa il presidente Obama ha già annunciato tagli al comparto della Difesa.

Quanto alle singole commesse, il progetto per il nuovo aereo da addestramento M346 ha già subito dei rinvii, con conseguenze negative sugli utili del 2010; anche i ritardi nella produzione di aerei civili come l’Airbus A380 e il Boeing 787 avranno impatti negativi sugli utili 2010 e 2011. Quindi, per gli investitori il titolo diventa meno appetibile rispetto ad altri: secondo Goldman Sachs l’utile Finmeccanica del 2010 e del 2011 caleranno rispettivamente del 4% e del 5%. Un bel guaio.