LE COSE

escher03Quando le cose vanno molto male, oltre a relativizzare, come insegnano, bisogna riprendere possesso di sé, ritrovare la padronanza del proprio essere. Io sono, è la prima cosa da dire. Se Io sono, faccio delle cose. Impiego i miei sensi, la mia intelligenza, la mia volontà, la mia socialità. Quindi devo proseguire la mia vita nella sua forma normale (se mai una normalità s’è configurata).
Attendere che accada ciò che non accade è a volte insopportabile; anzi, lo è quasi sempre, o molto spesso, o il più delle volte. Lo è e basta. Aspettare che accada ciò che può risolvere una parte del problema, o una parte cospicua, se vogliamo. Un giorno mi sono chiesto quali sono le ragioni per continuare a stare nel mondo. Se queste ragioni ci sono, esponiamole: io sono qui per farmi convincere della loro validità, non per negarle, quindi non ho preclusioni di sorta. Non parto prevenuto: al contrario, cerco argomentazioni che smentiscano il tono negativo del mio sentire. Si tratta di cambiare intonazione, insomma.