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Una cosa
che mi è piaciuta molto è stata quando, parlando di noi, hai detto che la nostra amicizia non dev’essere chiusa in se stessa ma dev’essere uno stimolo per entrambi (per coltivare la serenità e la realizzazione dei progetti di ognuno di noi). Un po’ come quando avevi distinto tra l’infatuazione che si prova per una persona e il nostro pensarci, che ci aiuta a stare meglio e a lavorare con più entusiasmo. È una solidarietà partecipata che si alimenta di noi, del nostro esistere e pensare. Poi, spesso la tua opinione rispecchia il mio pensiero: abbiamo idee simili e siamo umili entrambi. Ma anche consapevoli delle nostre capacità, sia io che te, sebbene l’insicurezza continui a insidiarci più o meno assiduamente. Io credo che in fondo tu sia consapevole delle tue grandi capacità, solo che non riesci a percepire chiaramente questa consapevolezza. Sei troppo timida e insicura. Ma hai un’intelligenza così chiara e “serena”, così potente che non potrà non vincere la timidezza e l’insicurezza, che sono avversari deboli, se li guardi bene.