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È vero, come dici tu, che hai commesso delle colpe. E riconoscere di essere stati immorali e amorali non è affatto una cosa leggera. Lo dice una che su certe cose non transige. Però (e questo “però” è un macigno, non lo si può ignorare): tu hai riconosciuto le tue colpe e ne sei pentito. Tu ti comporteresti ancora così sul lavoro, per esempio? È questa la domanda decisiva. Se ti senti in colpa e riconosci di aver gravemente sbagliato e non vuoi farlo più… ne sei fuori. E pian piano dovrai convincerti di questo. Ogni parte di te dovrà convincersene. Ci sarà una grossa differenza tra uno schifoso, ad esempio, che dopo aver mandato sul lastrico centinaia di poveri investitori, mentre viene arrestato saluta le telecamere con un bel sorriso, e uno che non dorme sonni tranquilli solo perché si sente in colpa? Allora, io non sono per gli spensierati colpi di spugna; ma anche una crudele intransigenza non va bene, perché t’impedirebbe di cambiare e diventare una persona migliore, quella persona pura che sei e che vuoi essere… e che io vedo. Ricordi la cura omeopatica? Se vuoi purezza e bellezza devi circondarti di purezza e bellezza: e già lo fai. Quindi, con calma e perseveranza, il fardello si alleggerirà, già si sta alleggerendo.