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Io sono contrario all’eccessiva ingerenza degli editors che “sistemano” i libri: così facendo si rischia di togliere l’anima all’opera. Lo scrittore deve sapersi correggere da sé e deve avere l’autocritica necessaria, altrimenti non è uno scrittore completo. Se non ne è capace, non lo si pubblichi. Perché non credo alla letteratura fatta dagli editors.
Anche a me capita di passare da momenti di entusiasmo, in cui mi vedo capace di tante cose positive, ad altri in cui mi sento abbastanza inutile. Sono altalene che vorrei riuscire a sconfiggere. È lunga la strada che percorri, eroicamente, sulla tua bicicletta: sei una ragazza coraggiosa, oltre che bella e sensibile.