Agenzie di rating

Delle Agenzie di rating si è molto parlato negli ultimi tempi: sono quelle agenzie che danno il giudizio di affidabilità agli Stati che emettono titoli di debito, e alle grandi società che emettono obbligazioni (i cosiddetti bond). Le più famose sono Standard & Poor e Moody’s: la prima ha appena declassato il debito degli Stati Uniti d’America, portandolo dalla “tripla A” (valutazione massima, data ai paesi scandinavi, a Francia, Germania, Austria, Canada, Australia, Svizzera, Regno unito e altri) a quella inferiore “AA+”.

Ebbene, sul Wall Street Journal di ieri c’è scritto a chiare lettere che le agenzie di rating, di solito, non riescono affatto a prevedere il default (fallimento) del debito di uno Stato sovrano. Infatti, su 15 default sovrani verificatisi dal 1975 a oggi, in ben 12 casi (l’ 80%) sia Standard & Poor che Moody’s hanno attribuito loro, un anno prima del fallimento, un rating dalla B in su (il rating B esprime un rischio di fallimento del 2% nell’anno successivo). Nell’articolo vengono anche menzionati alcuni casi clamorosi, come quello di Brasile e Argentina, che nel 2001 erano equiparate con lo stesso rating “BB-“: solo che l’Argentina era a un passo dal fallimento, mentre il Brasile stava per diventare una potenza economica di livello mondiale. E in ogni caso, più recentemente, basta ricordare i molti rating “tripla A” che venivano sciaguratamente attribuiti a quegli strumenti di investimento “tossici” prima che si scatenasse la grande crisi del 2008, ancora tutta da risolvere.