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Ascoltami. Anch’io non sono mai stato capace di farmi rispettare, da quando ero bambino fino a non troppo tempo fa. Mettermi i piedi in testa, ingannarmi e bistrattarmi era un gioco facile. Ero ingenuo e mi fidavo di tutti. Ero tenero, fragile e indifeso. Ero capace d’innamorarmi a dieci anni, e per questo venivo preso in giro e disprezzato. Solo negli ultimi anni mi sono definitivamente indurito. È forse questo che mi fa soffrire: aver dovuto assumere una forma d’insensibilità, per poter sopravvivere e mettere sotto tutti quelli che cercavano di danneggiarmi. E alla fine l’ho spuntata, mi sono creato una barriera protettiva che nessuno può scalfire. Questo mi è stato molto utile, ma mi fa venir da piangere con facilità, quando vedo la bellezza dell’anima che ho dovuto violentare. Tu come ferita aperta: vorrei essere la medicina che la chiuderà per sempre, ma mi sento inadeguato, incerto, spesso estraneo al mondo. Pensare che il tuo cuore non sia più capace di amare è semplicemente assurdo: tu sei una fonte d’amore “totale”, chiara e trasparente, quasi unica. Tu devi amare, per tornare alla vita.