apparecchiature prostetiche?

C’è il serio rischio che il punto di riferimento per la ricostituzione di una com-munitas, cioè di una società in cui ognuno è titolare di un munus, contributo-remunerazione sociale (per seguire alla lontana Roberto Esposito), sia una delle tante cerchie di im-munes, di membri di un ordine professionale riverito e forte che ha, ben ritagliato nello spazio pubblico, il suo témenos di prerogative di casta. A un livello più ampio, mentre i più diversi centri di potere (grande capitale, classe dirigente, chiesa cattolica, mafie) si ritagliano a vario titolo e in vari contesti spazi sempre più larghi di immunità, e lo spazio vitale dell’homo com-munis viene così svilito, sminuito e diminuito sempre di più, insieme alla sovranità e all’autorità pubblica, si cerca diffusamente nell’ambito del diritto (inteso in senso ampio di funzione giuridica e godimento di diritti irrinunciabili) quello che con Schmitt possiamo chiamare un campo di neutralizzazione dei conflitti storico-sociali, un ambiente socioculturale dove riparare, a cui ricondurre ultimativamente i conflitti, perché siano risolti e neutralizzati -Schmitt vedeva nella tecnica come dominio sulla natura il campo di neutralizzazione dominante nell’età contemporanea. Fatto sta che mentre la tecnica è di per sé un campo di neutralizzazione cieco (come Schmitt stesso nota), in pratica non è un vero campo di neutralizzazione, ma solo un insieme di apparecchiature prostetiche, nel frattempo ognuno dei sullodati centri di potere ha la forza di tutelare i suoi privilegi a danno di tutti, almeno fin dove cominciano i privilegi di un altro centro di potere…

(da: www.nazioneindiana.com/2011/09/04/la-societa-incivile-e-il-diritto-come-campo-di-neutralizzazione/)