6 per 7, 42


Riguardo al togliere il punteggio da 1 a 6:
ognuno ha metri di giudizio diversi, e magari a due persone piace lo stesso libro, ma uno decide di dargli 6, e l’altro vuole magari segnalare anche un altro libro, e così dà 4, per dare 2 ad un altro. Non è che ha abbassato il voto per fare un’altra segnalazione? Il voto “giusto” sarebbe stato 6 o 4? Se hai due segnalazioni, è vero che non puoi pesarle, ed il singolo lettore ha meno scelta, ma sulla quantità dovrebbero venire comunque fuori i libri ritenuti migliori da molti. Il problema della valutazione sulla quantità di lettori è che, causa distribuzione (per distribuzione intendo tutte le varianti per cui un libro può capitare in mano ad una persona), un libro venga letto da 30 persone, e un altro da solo una. Ma questa è una cosa che accade anche ora, e si vedono libri con 1, 2, 3 punti (evidentemente votati – forse anche letti? – da 1 persona, o 2 o 3).

(http://www.nazioneindiana.com/2011/11/15/fare-lobby/#comment-159475)


“non intendevo dire che quei ipotetici 7 avrebbero spinto un amico, ma solo che si eviterebbe che il giudizio di pochi contasse più che quello di alcuni di più, ma con punteggio minore”
Innanzi tutto ti faccio notare che rendendo tutto trasparente tu non avresti questi dubbi su come un libro ha raggiunto 42 punti. Sapresti se è stato letto e votato da 7 persone (7×6) o se è stato letto e votato magari da 21 persone (21×2). E allora, a questo punto, se il criterio per te più importante per determinare la qualità è il numero delle letture, leggeresti il secondo. Tenendo conto che però nessuno dei 21 ha dato a quel libro un punteggio alto: forse è un libro molto buono per tutti ma non eccellente. Io invece preferirei correre un rischio, e leggerei quello letto da 7 per vedere se è un capolavoro come dicono quei votanti o no. Se non mi piacesse dovrei dedurre che: 1 io e loro abbiamo gusti molto diversi o opinioni critiche sulla letteratura molte diverse —- oppure 2 loro hanno spinto un libro non meritevole evidentemente perché ha prevalso un voto basato su aspetti affettivi e non critici. Tendenzialmente non sono un tipo portato a sospettare o vedere malafede facilmente, quindi probabilmente sarebbe la 1. Postilla la 2 prevede anche un voto condizionato affettivamente ma in buonafede.

(http://www.nazioneindiana.com/2011/11/15/fare-lobby/#comment-159497)