congrega di sfigati

Amore, famiglia, figli: mi dicono che negli ultimi dieci anni ho dedicato più tempo ai miei libri e al blog che alle persone che dicevo di amare. L’Edipo ha i suoi diritti e pure i suoi obblighi generazionali, ma qualcosa di vero ci sarà senz’altro e, in effetti, scrivere è un’uscita di sicurezza: quel che si scrive è una vita di riserva, senza il sudore e le spine della vita vera.
Qualche scrittore che val la pena di conoscere c’è in giro, e qualcuno di loro mi chiama amico, ma la schiettezza è difficile quando c’è di mezzo un’immagine pubblica da difendere; quanto alla cosiddetta società letteraria, è una congrega di sfigati con la sindrome del successo, a uno come me frequentarla ha fatto più male che bene.

Valter Binaghi

http://valterbinaghi.wordpress.com/2011/12/07/mea-culpa/

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