MITI E FOLLIA (miti e incertezze, la vendetta)


Questo è un estratto, preso ieri pomeriggio, del commentario a questo articolo:

(daniele ventre il 21 gennaio 2012 alle 14:01)
La fine argomentazione binaghiana si è manifestata in questi termini:
“clic”.
Come si può notare, ho eliminato i commenti di Binaghi. Grazie alle sue prese di posizione abbastanza insultanti e fatte di ironie a vuoto e di argomenti ad hominem, ora la discussione ha assunto l’aspetto di un registro inquisitoriale. Binaghi a quelli c’è più abituato di quanto proclami. L’invocato click (o clic, scegliete voi la vostra variante grafica preferita) c’è stato.
Ora Binaghi può andare altrove a vantare la mia scarsa democraticità e a desumerne edificanti filosofari sull’irriducibilità dell’individuo. Quanto a me, io non coltivo il “mito” della democrazia al punto da tollerare gli insulti gratuiti.
P. s.
Una volta, tanto tanto tempo fa, qualcuno mi disse che il cristiano è la persona di fronte a cui il male si ferma. Mi pare che qui sia successo invece qualcosa di strano.
Quanto a me, voglio dimenticarmi di questo articolo. Forse se avrò voglia ne scriverò un altro, evitando però di rispondere a urgenze religiose o di altro tipo che non mi competono.

(elio_c il 21 gennaio 2012 alle 14:39)
Beh, peccato che sia finita così. Seguo da parecchio il blog di Binaghi e so che non corrisponde affatto alla rappresentazione che ne è risultata qui, penso anzi che tu abbia perso uno dei pochi che potevano interagire su certe visioni panoramiche, ora dovrai accontentarti di commenti magari estasiati ma vuoti di contenuto, o di semplici richieste di supplemento didattico. Persino nella costellazione di insulti, il confronto aveva lasciato trasparire qualcosa di significativo.
Quando ho letto la prima entrata di Buffoni, l’ho trovata sinceramente insolente (pur avendo un vago ricordo di certe ruggini) e soprattutto gratuita. Speravo che Binaghi la lasciasse a se stessa (come ha fatto Biondillo con un recente insulto a lui rivolto) e continuasse il confronto “teorico” con te senza tentare nel contempo di ripagarsi, provocando una polarizzazione identitaria spiacevole a vedersi su entrambi i fronti. Ma evidentemente certi pruriti sono irresistibili e bisogna infine grattarli fino al sanguinamento. Ma non facciamone una tragedia, si tratta pur sempre di sangue “virtuale”.

(maria il 21 gennaio 2012 alle 18:57)
Ma la discussione non risulta un po’ monca con il pensiero di binaghi riportato a spizzichi e bocconi dall’autore del post che non è d’accordo con lui?
Non avevo mai visto una cosa del genere.
Maria

(carla il 21 gennaio 2012 alle 21:06)
l’articolo sarà anche spettacolare, ma il comportamento lascia molto a desiderare…
meno male non frequento più certi luoghi.

(fabrizio venerandi il 22 gennaio 2012 alle 00:03)
Forse è più elegante non consentire i commenti ai post. E se si censurano i commenti sarebbe bene censurare anche le proprie risposte ai commenti stessi.

(franz krauspenhaar il 22 gennaio 2012 alle 01:35)
allucinante. binaghi interviene e qualcuno taglia quello che scrive ma fa il riassuntino… mai visto uno spettacolo simile. su nazione indiana poi.

(daniele ventre il 22 gennaio 2012 alle 01:56)
Si vede che non hai visto gli insulti di Binaghi.

(carlob il 22 gennaio 2012 alle 04:25)
a questo punto: solidarietà a Ventre. Non ne abbisogna, ma fare di Binaghi un macellato del web e del confronto, no, non mi pare il caso. Tra l’altro non mi stanco di notare che, nel susseguirsi dei commenti, a quanto scrisse Ventre, con garbo e gentilezza, il Binaghi nulla replicò sulla materia. (considerazione generale: frenesia lupesca generata da una virgola, quand’invece, l’articolo lassù, in alto, è un viatico per una silenziosa e certo dura e preziosa riflessione: e per questo, come già Biondillo e Inglese, Ventre va ringraziato.)

(giuliomozzi il 22 gennaio 2012 alle 08:05)
Il punto di vista di Binaghi su questo modo di gestire la discussione – posto che a qualcuno interessino l’argomento o/e il punto di vista di Binaghi – si può leggere qui.

(georgia il 22 gennaio 2012 alle 10:28)
“Si vede che non hai visto gli insulti di Binaghi”
già, non li abbiamo visti perché tu li hai cassati.
Se quelli di binaghi erano insulti così vergognosi dovevi lasciarli, a suo perenne demerito, così invece è una cosa ridicola: solo i tuoi commenti che dialogano, sbracciandosi e incartandosi, con un fantasma, e pure facendogli dire quello che vuoi tu. I commenti di binaghi non so come fossero, ma ora sono violentemente visibili perché hanno occhi profondi che attraggono, come tutti i fantasmi. Spero per te che tu non abbia eliminato davvero i commenti (e che tu possa ripristinarli), perché è chiaro che così ognuno sarà autorizzato a pensare il peggio del peggio e tutto a vantaggio di binaghi.
Non so da quanto tempo sei in rete, ma hai fatto uno dei gesti peggiori, e soprattutto stupidi, che possano essere fatti in rete.
Tutti conosciamo binaghi e la sua intelligenza profonda e provocatoria, tutti abbiamo anche litigato con lui, ma nessuno si è mai permesso di cassarne i commenti in questa maniera.

http://www.nazioneindiana.com/2012/01/15/miti-e-incertezze-del-mito/