Finmeccanica / Israele

Venerdì, a Piazza Affari, il titolo Finmeccanica è schizzato a 4,04 euro, arrivando a guadagnare il 15,9%. Il portentoso rialzo fa seguito all’annuncio che il ministero della Difesa di Israele ha scelto di acquistare dalla società controllata Alenia Aermacchi 30 aerei da combattimento M346 per addestrare i piloti militari, per l’ammontare di 1 miliardo di dollari. Entro il primo semestre del 2012 dovrebbe concretizzarsi l’ordine, con consegne a partire dal giugno 2014. Finmeccanica l’ha spuntata sulla sua principale concorrente, la Korean Aerospace Industries.
Per Finmeccanica il 2011 è stato un anno drammatico, con l’uscita di scena tutt’altro che tranquilla del presidente Pierfrancesco Guarguaglini, a cui ha fatto seguito un secondo semestre di drastica pulizia di bilancio. I primi nove mesi del 2011 si erano chiusi con una perdita di 358 milioni di euro, dopo svalutazioni diverse per 753 milioni. E nei conti del quarto trimestre 2011 sono previste altre svalutazioni per circa 1 miliardo di euro, una buona parte legata ai valori di avviamento della controllata americana Drs, acquistata nel maggio 2008 per 5,2 miliardi di dollari (4 miliardi di euro). Complessivamente, ci si aspetta che il bilancio 2011 chiuda con una perdita di oltre 960 milioni di euro. Va da sé che una perdita così grossa vada affrontata con una forte ristrutturazione aziendale, che permetta a Finmeccanica di tornare a una redditività in linea con le aziende concorrenti. Oltre alle svalutazioni di asset e di avviamenti per circa 1 miliardo e mezzo di euro, dovrebbero esserci un taglio di costi per 400-500 milioni di euro, la vendita di attività varie per incassare circa 1 miliardo di euro e la riduzione dei piani d’investimento. E, naturalmente, per il 2011 gli azionisti non percepiranno alcun dividendo.
Ansaldo Breda, la società di Finmeccanica che produce materiale ferroviario, è cronicamente in perdita e nessuno la vuol comprare. Così, non resta che avviare anche lì una dura ristrutturazione, con chiusura di impianti, che dovrebbe portare a risparmi di 40 milioni di euro nel 2012 e benefici complessivi di 90 milioni nel 2014. Nelle attività aeronautiche, la prevista ristrutturazione dovrebbe portare benefici per 200 milioni di euro nel 2013 e per 270 milioni nel 2015. Per il 2012 ci si aspetta comunque un andamento positivo della raccolta ordini, grazie ai Paesi emergenti: il buon auspicio viene proprio dall’ultima commessa arrivata da Israele, che — a quanto pare — non esclude di doversi impegnare in future campagne militari.