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Oggi anch’io ho fatto le mie cose con tranquillità (domani pomeriggio devo presentare un libro al seminario). E sono contenta che sei riuscito a lavorare serenamente. Meno male che anche tu hai trovato grazioso quel racconto: a me sembra dolce, romantico e lievemente spiritoso. Mi fa una grande tenerezza il signor Hoppy che è così timido ed escogita uno stratagemma così scomodo, dispendioso e “lento” per conquistare la sua amata. E mi piace quando lei gli dice che se lui la aiuterà a far crescere la tartaruga sarà “sua schiava per tutta la vita”; e allora Hoppy a queste parole va in tilt ed escogita l’espediente. Mi fa ridere perché in questo modo Roald Dahl ha descritto benissimo e con sagace ironia ma anche con dolcezza la follia che scatta nel cuore di un innamorato! Ecco, a me piacciono i “signor Hoppy”, timidi, magari un po’ imbranati, ma dolci e capaci di un amore molto tenero, delicato e paziente.
A proposito, oggi mi hanno detto che ho occhi profondissimi che scrutano e guardano dentro, proprio come avevi detto tu (aggiungendo che fanno guarire). Quindi, se affermi certe cose devo crederti. Dev’essere vero, perché hai una grande capacità d’interpretare la realtà. E se davvero io sono così, posso fare grandi cose: infatti, in questi giorni ho una carica dentro che non hai idea! Non mi pesa più neanche leggere tutti quei libri… vado a spron battuto e quando mi viene un po’ di scoraggiamento penso a certe tue parole, come quelle che mi hai appena scritto, e mi torna subito la fiducia.