Quello che non flop


L’intento è buono, ma la formula non ha tenuto.
Letture saccenti e scontate, mal recitate. Il lato comico — che si suppone il “pezzo forte” — propone il solito florilegio di riferimenti a minzioni e defecazioni, organi sessuali, luoghi comuni sulla coppia, denigrazione della sfera maschile.

Mamma mia, che programma noioso. E mal eseguito. E il peggio è che dura tre giorni di fila: roba da matti.