donne

Stamattina ho sognato che si dovevano prendere importanti decisioni a livello politico sulla condizione della donna, e io ero in attesa di conoscerne l’esito, probabilmente attraverso la televisione, come faccio quando sono ansioso di sapere qualcosa sui grandi eventi che influenzano il mondo. Le donne hanno un posto di preminenza nella mia vita: lo dimostra il fatto che, ad esempio, il mio migliore amico è una donna, il mio medico curante è una donna, i miei avvocati sono donne, le dichiarazioni dei redditi me le fanno le donne, le migliori collaborazioni sul lavoro le ho avute con donne. Insomma, se devo mettermi nelle mani di qualcuno, preferisco sia donna. Poi, come ho già raccontato, le rare volte in cui mi trovo in situazioni conviviali (una cena o un matrimonio o un party), mentre i maschi tendono a radunarsi fra loro a parlare dei loro interessi, e le donne fanno altrettanto, io mi ritrovo fatalmente fra queste ultime, solo maschio, ad ascoltare i loro discorsi. Sarà perché con gli uomini non ho molti argomenti: non seguo il calcio, non amo le automobili o le moto, non vado più in bicicletta (ma voglio ricominciare), non faccio vacanze cool e, infine, non mi atteggio verso le donne come i maschi fanno tradizionalmente. È che mi considero un partner a tutto tondo, tutto qui.

 

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