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Be’, riguardo
al leggere, come dici tu, è questione di abitudine ed esercizio (quasi una “deformazione professionale”). Infatti tu sei capace di concentrarti sull’analisi di dati e problemi perché sei abituato così dal lavoro. Esercitandoti puoi imparare a concentrarti di più anche sui libri. Che poi non è mica così fondamentale leggere tanto. Basta leggere abbastanza, o quel che serve o che piace, insomma, a seconda delle proprie esigenze…
Riguardo a quel che hai detto stamattina ho poi anche pensato che è normale che tu ti senta “fuori ruolo”, perché un po’ lo sei: fino a poco tempo fa lavoravi come un matto ed eri concentratissimo su quello; adesso che ti sei un po’ allontanato e hai più tempo libero è normale che ti senta un po’ spaesato. Già succede a tutti gli uomini; tu, poi, sei anche particolarmente sensibile (per fortuna), quindi è normalissimo che provi smarrimento anche per questo motivo. Certo, so bene che non dipende solo da questo ma da tutta la storia e i problemi e insicurezze che hai alle spalle; ma un pochino può dipendere anche da questo ed è normale.
Sai che oggi avevo tutta la faccia verde? Facevo troppo ridere! Sembravo un mostro delle riviste pulp americane degli anni ’50! Invece era una “maschera di bellezza” alla menta piperita che l’Irene mi ha dato. Aveva un profumo buonissimo di menta, però sono uguale a prima (dopo averla tolta)… soltanto più allegra.


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