DetFic 4: la camera chiusa


Dopo il primo interrogatorio investigativo, nella Bibbia troviamo anche il primo enigma della camera chiusa, caro a tanti giallisti, nell’episodio biblico di Daniele, 14.
Qui Daniele smaschera i sacerdoti del dio Bel, i quali nascondevano i loro furti giurando che ogni notte il loro dio mangiava dodici staia di farina e quaranta pecore, e beveva sei anfore di vino. Per dimostrare al re che i sacerdoti lo stanno ingannando e che sono loro con le loro famiglie a divorare quel cibo, entrando da un’apertura segreta nel tempio – che veniva chiuso e sigillato dal re in persona –, Daniele cosparge il pavimento di cenere.
Così, il mattino seguente può mostrare al sovrano le impronte di uomini, donne e ragazzi. Superfluo dire che i sacerdoti, smascherati, vengono giustiziati con le loro mogli e i loro figli.

*     *     *


Il re Astiage si riunì ai suoi padri e gli succedette nel regno Ciro il Persiano. Ora Daniele viveva accanto al re, ed era il più onorato di tutti gli amici del re. I Babilonesi avevano un idolo chiamato Bel, al quale offrivano ogni giorno dodici sacchi di fior di farina, quaranta pecore e sei barili di vino. Anche il re venerava questo idolo e andava ogni giorno ad adorarlo. Daniele però adorava il suo Dio e perciò il re gli disse: «Perché non adori Bel? ». Daniele rispose: «Io non adoro idoli fatti da mani d’uomo, ma soltanto il Dio vivo che ha fatto il cielo e la terra e che è signore di ogni essere vivente». «Non credi tu – aggiunse il re – che Bel sia un dio vivo? Non vedi quanto beve e mangia ogni giorno? ». Rispose Daniele ridendo: «Non t’ingannare, o re: quell’idolo di dentro è d’argilla e di fuori è di bronzo e non ha mai mangiato né bevuto».
Il re s’indignò e convocati i sacerdoti di Bel, disse loro: «Se voi non mi dite chi è che mangia tutto questo cibo, morirete; se invece mi proverete che è Bel che lo mangia, morirà Daniele, perché ha insultato Bel». Daniele disse al re: «Sia fatto come tu hai detto». I sacerdoti di Bel erano settanta, senza contare le mogli e i figli. Il re si recò insieme con Daniele al tempio di Bel e i sacerdoti di Bel gli dissero: «Ecco, noi usciamo di qui e tu, re, disponi le vivande e mesci il vino temperato; poi chiudi la porta e sigillala con il tuo anello. Se domani mattina, venendo, tu riscontrerai che tutto non è stato mangiato da Bel, moriremo noi, altrimenti morirà Daniele che ci ha calunniati». Essi però non se ne preoccuparono perché avevano praticato un passaggio segreto sotto la tavola per il quale passavano abitualmente e consumavano tutto.
Dopo che essi se ne furono andati, il re fece porre i cibi davanti a Bel: Daniele ordinò ai servi del re di portare un po’ di cenere e la sparsero su tutto il pavimento del tempio alla presenza soltanto del re; poi uscirono, chiusero la porta, la sigillarono con l’anello del re e se ne andarono. I sacerdoti vennero di notte, secondo il loro consueto, con le mogli, i figli, e mangiarono e bevvero tutto. Di buon mattino il re si alzò, come anche Daniele. Il re domandò: «Sono intatti i sigilli, Daniele?». «Intatti, re» rispose. Aperta la porta, il re guardò la tavola ed esclamò: «Tu sei grande, Bel, e nessun inganno è in te! ». Daniele sorrise e, trattenendo il re perché non entrasse, disse: «Guarda il pavimento ed esamina di chi sono quelle orme». Il re disse: «Vedo orme d’uomini, di donne e di ragazzi! ». Acceso d’ira, fece arrestare i sacerdoti con le mogli e i figli; gli furono mostrate le porte segrete per le quali entravano a consumare quanto si trovava sulla tavola. Quindi il re li fece mettere a morte, consegnò Bel in potere di Daniele che lo distrusse insieme con il tempio.

Bibbia CEI, ed. 1974: Daniele 14

Annunci