La comunicazione grillina

Se per Berlusconi il mezzo fu la televisione, per Grillo sappiamo che è il web, usato però in modo innovativo rispetto a quanto visto finora. Si sono visti altri movimenti nascere ed arrivare fino al Parlamento partendo da internet, soprattutto all’estero, quello che però stanno facendo Grillo, e soprattutto Casaleggio, è un vero e proprio controllo delle aree sensibili per raccogliere consenso al movimento, mediante l’uso di tecniche e persone dedicate al progetto, vuoi per mero spirito di servizio o, peggio, perché pagati per farlo. Non ci sono al momento prove su questa seconda ipotesi, anche se è difficile pensare che si tratti di puro attivismo non remunerato, visto che si tratta di passare ore ed ore davanti al computer a setacciare la rete in cerca di fastidiosi oppositori da emarginare (se non peggio). Così come è ipotizzabile vi siano aree ad accesso riservato nelle quali si prendono le decisioni più importanti, tenendo all’oscuro e fuori dal dibattito buona parte dei sostenitori.

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Vi chiedete cosa c’entra il Tossico (aka il Fatto Quotidiano) in tutto ciò? Beh forse venivan via a poco, le copie languono da tempo a 70mila, gli abbonamenti calano, nemmeno i like su FaceBook aumentano, appoggiare Grillo smaccatamente era un’ opzione da cogliere al volo, magari dopo il primo turno delle amministrative, semmai andassero male.
Gli articoli pro Grillo quelli sì ormai sono un Fatto Quotidiano, la moderazione pure, è probabile che fino alle politiche la rotta sia già tracciata.
Per un quotidiano nato sbandierando la propria indipendenza politica, non è proprio il massimo. Hanno un anno di tempo per dimostrare il contrario.

leggi tutto: http://casarrubea.wordpress.com/2012/06/02/la-comunicazione-grillina

 

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