Euro? Tranquilli.

Crisi dell’Euro: non vorremo dimenticarcene, vero? Se la settimana scorsa è stata importante, quella partita oggi potrebbe essere decisiva. Mercoledì ci saranno le elezioni in Olanda e la sentenza della Corte Costituzionale tedesca sulla legittimità dell’Esm, il fondo permanente di soccorso ai Paesi in difficoltà della zona Euro. Giovedì si concluderà la riunione del Fomc, l’organo della Federal Reserve americana che decide in materia di politica monetaria: il governatore dovrebbe annunciare un terzo programma di acquisto di bond in grado di stimolare l’economia. E venerdì 14 settembre ci sarà l’Eurogruppo, dove la Spagna potrebbe romper gli indugi e presentare la sua richiesta formale di assistenza finanziaria.

In Olanda, grazie ai successi nei dibattiti in tv del suo leader, Diedrick Samson, il moribondo Partito Luburista olandese (PvdA) è passato in cima nei sondaggi: il PvdA sta conducendo una campagna elettorale improntata al convinto sostegno all’integrazione europea. Il nemico giurato dell’Europa, il Partito della Libertà (ricorda qualcosa?), sta invece andando male e sembra addirittura tagliato fuori dalla possibilità di essere il perno della coalizione che guiderà il Paese. In perdita anche i socialisti radicali di SP, una formazione che ha posizioni antagoniste simili a quelle espresse in Grecia da Syriza.

Sul pronunciamento dei giudici costituzionali tedeschi c’è un generale ottimismo: un ipotetico verdetto contro il meccanismo di stabilità finanziaria sembra scongiurato, visto che una decisione del genere provocherebbe sui mercati finanziari una mezza catastrofe. La settimana scorsa Reuters ha interpellato in merito 20 giuristi di importanti università della Germania, e nessuno ha detto di aspettarsi una bocciatura dell’Esm. Dodici fra gli esperti interpellati ritengono che la sentenza di via libera sarà integrata con prescrizioni in grado di limitare l’operatività dei governi e dei parlamenti in tema di salvataggio di altri Paesi europei.

In Usa, giovedì il capo della Fed Ben Bernanke annuncerà il QE3 (Quantitative Easing), il terzo intervento non convenzionale di sostegno al ciclo economico. Il dato sui nuovi occupati di agosto, in calo da luglio e peggiore del previsto, ha rafforzato le aspettative in tal senso: anche le istituzioni più scettiche, come Goldman Sachs, hanno ammesso che ormai le probabilità di QE3 “hanno superato il 50%”. Il broker ha cambiato le sue stime sui termini dell’operazione e ora si aspetta che la Fed annunci un piano di acquisto da 50 miliardi di dollari al mese per un tempo indefinito, mentre il capo economista di JP Morgan stima un piano da 300 miliardi di dollari da spalmare tra questo settembre e gennaio 2013.

 

Annunci