protési

A volte accade che si è talmente protesi – se non proiettati – verso qualcuno, che è sufficiente sentire un tono di voce diverso, un’attenzione non conforme a ciò a cui si è abituati, o un respiro, un sospiro, o anche un silenzio che tiene in sospeso, per inferire qualcosa di negativo, cioè un’espressione sottesa di allontanamento, di diversità, e quindi di esclusione. Così si pensa che sia accaduto qualcosa, o che qualcosa è cambiato, oppure che il proprio comportamento non è stato all’altezza. Ma spesso non è vero: sono i fattori esogeni, che son sempre presenti nella vita di ciascuno, a interferire nello scorrere quotidiano. La stanchezza, ma anche i timori, le incertezze, o il sovraccaricarsi di cose e l’accumulo d’influenze e interferenze indebite: tutte cose che sembrano non mollare mai, quando prendono di mira.
La vita è complicata, insomma.