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Lo sai?
Oggi, altro che riposare: dopo pranzo, anche se qui ci sono 40 gradi (veri, non per dire), ho fatto le grandi pulizie, ho pulito e lucidato tutta la casa (per lasciarla in ordine) cantando e ballando come una Baccante invasata per due ore e mezzo. Poi ho preso la bici e sotto il solleone sono partita per la stazione, ma pensa: per strada stavano facendo dei lavori e il vento ha sollevato un nuvolone di polvere e terra! Ci son finita proprio in mezzo, tossivo, mi lacrimavano gli occhi, mi bruciava la gola… che ridere, neanche fossi Fantozzi. Poi, alla fine del viaggio, siccome oggi la mia carrozza-bici era quella di testa e la porta di uscita del vagone era rotta, il capotreno e il macchinista mi hanno preso la bici e l’hanno fatta scendere dalla porta del locomotore! E io con lei! Sono stata nel locomotore, capisci? Nel sacrarium del macchinista! Il quale, modestamente, mi ha fatto i complimenti per la mia bicicletta, e non erano di pura cortesia: l’ha proprio guardata bene, toccata e ha notato un sacco di particolari, come i filetti sulle ruote, e ha detto che quasi quasi vorrebbe comprarsene una così. Gli ho dato le dritte su dove andare. E anche nello scendere e risalire le scale del sottopassaggio (cosa che comunque so fare da sola) sono stata spontaneamente aiutata da due signori gentili. Troppa grazia! Sono contenta che sia andato tutto bene. I miei son arrivati solo mezzora fa, a causa della pignoleria di mia madre. Allora, mentre aiutavo mio padre a portar su i bagagli (per la maggior parte roba di mia madre, ovviamente), gli ho detto che con tutta quella pazienza s’era senz’altro guadagnato un sacco di Punti Paradiso, anzi un vero Bonus: e lui mi ha detto No, dopo la giornata di oggi in Paradiso ci vado dritto filato. Santo subito!

 

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