Il membro


Il membro virile corrisponde ai genitori perché contiene il principio del seme, e ai figli perché esso è anche causa della loro nascita; inoltre corrisponde alla moglie e all’amante perché è destinato all’amore, e ai fratelli e a tutti i consanguinei perché ogni relazione di parentela trae origine dal membro. Esso rappresenta inoltre la forza e la virilità del corpo, perché pure di queste è causa, tanto che da alcuni è detto anche “virilità”; e rappresenta pure i discorsi e la cultura, perché il membro è tra tutte le cose la più feconda, come la parola: a Cillene ho visto una statua di Hermes rappresentata non da altro che da un fallo, secondo una certa naturale analogia.
Ancora, il membro corrisponde alla ricchezza e al possesso, perché ora cresce e ora si ritira, e può dare ed eliminare; ai progetti segreti, perché i pensieri e il membro sono omonimi; alla povertà e alla servitù e alla prigione, perché è chiamato pure così ed è simbolo della necessità; infine al rispetto dovuto a una carica importante, perché anche per questo usiamo una medesima parola. Dunque quando esiste e si trova al giusto posto, significa la stabilità di ogni singola cosa che si assimila al membro; quando cresce indica la crescita delle stesse, e quando manca la loro privazione. Se è doppio, segnala che diverranno doppie, tranne che per quanto riguarda la moglie o l’amante: al contrario, di queste comporta la privazione, perché non è possibile usare contemporaneamente due falli. Conosco un tale che era schiavo, e sognò di avere tre falli: divenne libero, e ottenne tre nomi in luogo di uno, aggiungendo al proprio quelli di chi lo aveva liberato. Ma ciò accadde una volta sola; e non occorre stabilire le interpretazioni sulla base di casi isolati, bensì sui fatti che si verificano regolarmente.

Artemidoro, Il libro dei sogni, 45, Adelphi, Milano 1975

 

Annunci