DetFic 12: il romanzo ideologico di William Godwin (I)

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Caleb Williams, dedito a risolvere con logica inflessibile un caso d’omicidio, si può definire il primo detective in senso moderno.
Il romanzo in tre volumi di cui è protagonista venne pubblicato nel 1794 da William Godwin (1756-1836), col titolo: Things as They are; or The Adventures of Caleb Williams.


Da molti anni la mia vita è teatro di sventure. Sono stato oppresso da una tirannia ossessionante alla quale non potevo sfuggire. Ho visto le mie speranze stroncate. Il nemico si è dimostrato sordo alle implorazioni e infaticabile nel perseguitarmi. Le sue vittime: la mia reputazione e la mia felicità.


Con questo incipit d’impatto melodrammatico, Caleb Williams scrive le sue memorie affinché i posteri gli rendano giustizia: la sua narrazione rappresenta per lui il solo strumento di riscatto.
Egli racconta di essere stato accolto nella magione di Mr. Falkland, un gentiluomo colto e onesto, e di esserne divenuto il segretario. Ma i ripetuti attacchi di depressione e collera a cui questi è soggetto hanno infiammato la curiosità e i sospetti di Caleb, spingendolo a indagare sul passato del suo padrone presso Mr. Collins, il maggiordomo.

Egli descrive così la giovinezza di Falkland, il suo viaggio in Italia, dove venne coinvolto più volte in questioni d’onore, poi il suo ritorno in patria e lo scontro che lo oppone all’arrogante Barnaba Tyrrel, un vicino signorotto locale, rozzo e violento.
Mr. Tyrrell è gelosissimo dell’ascendente che Falkland esercita su coloro che lo avvicinano. Un contadino, di nome Hawkins, vessato per futili motivi dal signorotto, si rivolge per protezione a Falkland e questo basta perché Tyrrel lo faccia scacciare dal villaggio con tutta la sua famiglia.

Ad accrescere l’inimicizia fra i due contribuisce la sfortunata storia d’amore tra Falkland e Emily, parente povera di Tyrrel, che prima le impone il matrimonio con un bifolco e poi, non riuscendo a convincerla, la perseguita con ferocia finché la poveretta muore nella prigione dove egli l’ha fatta rinchiudere per pretesi debiti. Falkland, conosciuti i fatti, eccita l’opinione pubblica contro il malvagio, fino a farlo radiare dal circolo locale. E Tyrrel, inviperito dall’affronto, arriva a schiaffeggiare pubblicamente Falkland; ma, poche ore dopo, viene trovato assassinato.

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Fatta una sommaria indagine, il fittavolo Hawkins e il figlio, già angariati da Tyrrel, vengono accusati del delitto e impiccati.Da quel momento, Falkland sfugge ogni compagnia, e Caleb si persuade che l’assassino di Tyrrel sia lui.

Così, nel secondo volume si svolge la metaforica partita a nascondino che oppone il segretario-inquisitore a Falkland, il quale tenta con ogni mezzo di sottrarsi all’esame. Caleb, convinto della colpevolezza di Falkland, nella frenesia di trovarne le prove tenta di scassinare, durante un incendio, il baule che Falkland conserva nello studio; ma questi lo coglie sul fatto, e in un impeto d’esasperazione finisce per confessargli l’assassinio, vincolando Caleb al segreto con terribili minacce.
Ne segue una convivenza forzata. Dopo quella confessione, Caleb s’accorge che ormai Falkland segue ogni suo gesto e non gli permette di allontanarsi da casa. E, quando finalmente riesce a fuggirne, viene catturato e condannato per furto su denuncia di Falkland.

Il terzo volume ha inizio con l’evasione dal carcere di Caleb, che viene riacciuffato dal cacciatore di taglie Gines, grazie a un falso pamphlet in cui si narrano le avventure del bandito Caleb Williams. Ricondotto in prigione, il protagonista viene fatto scarcerare dallo stesso Falkland, che rinuncia a procedere contro di lui. Ma i suoi guai non sono finiti, poiché Gines continua a perseguitarlo grazie all’opuscolo, distruggendo la sua reputazione ovunque egli cerchi di rifarsi una vita.

Vicino a perdere ogni speranza, Caleb ottiene un inatteso confronto con Falkland al cospetto di un magistrato. Mosso a pietà dalla vista del nemico ridotto all’ombra di se stesso, il giovane si riconcilia con Falkland, che alla fine ammette la propria colpevolezza e muore pochi giorni dopo, mentre il protagonista, lungi dal trionfare, si riconosce responsabile della sua morte.

Nei primi due volumi del romanzo è il segretario a perseguitare il padrone, la cui vendetta, poi, si rivela affine al torto subìto. Come Caleb ha estorto con armi subdole la sua confessione, così Falkland mette la propria argenteria nel baule del segretario (riposto in una stanza segreta, che crede di conoscere lui solo), accusandolo d’un furto che è emblema del suo vero “crimine”.

9780199232062Il romanzo è basato sull’assunto che il potere immancabilmente corrompe: a macchiarsi del crimine è infatti uno squire, esponente dei ceti nobiliari inglesi che usano eludere la severità della legge, purché non si tradisca la loro classe sociale.
Alla giustizia divina, che per definizione colpisce il criminale comune, e alla nemesi popolare che mette il cappio al collo di Jonathan Wild, nel romanzo di Godwin si sostituisce un vero e proprio vendicatore: Caleb Williams, da molti considerato il primo detective moderno.
Successivamente, si vedrà come l’intero romanzo sia una ricognizione realistica dell’Inghilterra di fine Settecento.