· 91

jack vettriano


Ecco, hai detto bene a proposito della mancanza di contatto fisico tra noi: mi sento anch’io fragile, con pensieri tristi, con un peso sulle spalle, goffa, impacciata, brutta e nervosa. Perché ho bisogno di te tutto intero! Oggi pomeriggio, quando mi sentivo sperduta, ho semplicemente immaginato di tendere la mano e di trovare la tua, anche solo questo minuscolo contatto mi darebbe il sollievo che cerco e che solo tu mi puoi dare. Solo tu e nessun altro che conosca. Ti ricordi quando eravamo all’incontro di presentazione di quel libro organizzato dai tuoi amici? Eravamo semplicemente seduti accanto senza neanche guardarci, eppure già essere al tuo fianco e sentirti vicino a me mi faceva sentire bene.
Comunque, quando dico che sei bello non lo dico tanto per dire. Piuttosto starei zitta, non te lo ripeterei continuamente. Prima, quando mi hai scritto che hai comprato delle camicie, ti ho visualizzato come ti ho visto le ultime volte: con i pantaloni leggeri, con la camicia che lascia scoperti gli avambracci e mi permette di insinuare le mani fino a carezzarti la schiena, e con i tuoi occhiali da sole: non solo bello, ma anche sexy. Molto. Poi ti ho visto come sei alla guida della macchina, quando mi volto a guardarti (o meglio, ad adorarti) e ti vedo di profilo, sia con gli occhiali sia senza, anche lì sei stupendo. Insomma, ti ho proprio visualizzato in quella posizione, che guardi la strada con le mani sul volante (e ogni tanto ne allunghi una per accarezzarmi) e ho provato un brivido e un languore violento che quasi mi son vergognata! Sei stupendo, non solo interiormente ma anche esteriormente. Te l’ho detto: anche non conoscendoti, se ti avessi visto per strada o seduto da qualche parte non lontano da me, ti avrei subito notato. Poi, in questo periodo mi son detta più volte che è bellissimo leggere gli stessi libri, perché è bello confrontarci e sentirci uniti anche in questo. “La regina degli scacchi” mi è piaciuto forse più de “L’uomo che cadde sulla terra”, ti tiene attaccato alla pagina, secondo me. Però finora sei tu che hai letto i libri che volevo leggere io, ma se ne hai qualcuno che vuoi leggere tu, mi accodo io. Sì, “Il male oscuro” l’ho letto tutto ed è stata una delle letture più dolorose (forse proprio la più dolorosa) in assoluto. C’è questo rapporto col padre, e con la famiglia… terribile. Adesso sto leggendo un romanzo di Palahniuk (“Soffocare”), volevo vedere come e cosa scrive, dato che è uno di quegli autori che ha un popolo di lettori fanatici e adoranti, ma non mi sta convincendo molto, per ora. Comunque, almeno so come scrive. Entro giovedì l’avrò finito.

 

Annunci