Walter-ego

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Al clichè: all’orgia da juke-box e memorabilia. Il romanzo, che è anche storia di radio libere (fenomeno meglio narrato da Ligabue), pullula di Otis Redding, Lady Madonna e Dustin Hoffman nel Laureato. Icone previste e prevedibili, con qualche spruzzata di Stereophonics per dare un’illusione di contemporaneità.

Frasi come “Voglio che le cose nuove non mi facciano paura, ma siano il mio Santo Graal”, troneggianti nella quarta di copertina, sembrano il bignami del veltronismo. Emblematici i ringraziamenti finali, cinque pagine nelle quali – come se fino a quel momento Veltroni avesse faticosamente trattenuto il proprio istinto estatico – esondano i “bellissima”, “straordinario”, “fantastica”, “monumentale”

http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/walter-ego-il-gattuso-dei-romanzieri-il-suo-lisola-e-le-rose-racconta-senza

scheletro 1

 

 

Vedi anche:

https://ferrucci.wordpress.com/2009/09/04/fenomenologia-del-ringraziamento

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