Roberto Bolaño: i dieci motivi

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La seconda cosa che mi piace di Bolaño è la sua scrittura sgangherata, che se ne frega delle ripetizioni e che pare sgorgare così come viene, da un cervello in ebollizione perenne. Ci credo che scrisse un romanzo in tre settimane. A volte mi capita di leggere delle recensioni in cui si loda un romanzo per il suo stile “sorvegliato”, e mi fa l’effetto di qualcuno che involontariamente ti rivolge un complimento insultandoti, senza accorgersi di aver sottolineato un difetto e non un pregio. Come si fa a considerare un pregio una scrittura “sorvegliata”? Quando leggo voglio verità di vita, non m’interessa chi sta attento a cosa dire e come dirlo, quello lasciamolo fare agli ambasciatori e ai politici. E se proprio devi levigar e smussare, almeno fallo in modo che non me ne accorga, come raccomandava La Capria parlando dello stile dell’anatra, che sull’acqua si muove come fosse immobile, col busto eretto e fermo, ma sotto la superficie, dove non si vede, si agitano vorticosamente le sue pinnette.

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http://lavienbeige.wordpress.com/2013/05/23/10-motivi-per-cui-mi-piace-bolano

 

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