cacciatori

quattro scene di caccia


Ho notato — da un po’ la noto — la grande discrepanza, o differenza, fra l’agire degli uomini che sento aggirarsi qui intorno coi loro cani — rivelati dai campanelli al collo — e il mio agire, chino sui libri o incollato allo schermo del computer. Loro hanno la naturalità del vagare nei campi e nella boscaglia (commista alla non-naturalità del portare fucili e cartucce), gridando incitamenti o richiami, mentre io una mia naturalità la sto ancora cercando. Che sia in una forma qualsiasi, basta che sia naturale. Suppongo che trovare la propria naturalità debba essere il primo obiettivo, perché le cose possano ricominciare a funzionare.

 

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