Ministri

Governo: Camera, al via dibattito

C’è un modo infallibile perché un principe riconosca le qualità di un ministro. Quando tu vedi che un ministro pensa più a sé che a te, e che da ogni azione cerca di ricavare un utile per sé, questo tale non sarà mai un buon ministro e mai te ne potrai fidare. Chi amministra lo Stato di un principe, infatti, non deve mai pensare a sé, ma sempre al principe, e non deve mai rammentargli cose che non riguardino il principato. D’altra parte il principe deve pensare al ministro, perché questo continui a comportarsi bene, onorandolo, rendendolo ricco, conquistando la sua gratitudine, dandogli incarichi di responsabilità, affinché egli si renda conto di non poter restare in carica senza la protezione del principe e affinché i molti onori non gli facciano desiderare altri onori, la molta ricchezza non gli faccia desiderare altra ricchezza, e i molti incarichi gli facciano temere i rivolgimenti politici. Quando i ministri e il principe hanno rapporti di questo tipo, possono aver fiducia l’uno nell’altro. Altrimenti ci saranno conseguenze dannose o per l’uno o per l’altro.

Niccolò Machiavelli, Il Principe (1513), XXII-3, versione contemporanea di Piero Melograni, Mondadori, Milano 2013

 

Annunci