Andare in rovina

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Resta ora da esaminare in qual modo un principe debba comportarsi con i sudditi e con gli amici. Sapendo che molti autori hanno scritto intorno a questo stesso argomento temo, scrivendone anch’io, di essere ritenuto presuntuoso, soprattutto perché mi allontano dai criteri e dai princìpi seguiti dagli altri. Ma essendo il mio scopo quello di scrivere qualcosa di utile per chi vuol capire, mi è parso più conveniente inseguire la verità concreta, piuttosto che le fantasie. Molti si sono immaginati repubbliche e principati che non si sono mai visti né conosciuti nel mondo reale. Ma c’è una tale differenza tra come si vive e come si dovrebbe vivere, che colui il quale trascura ciò che al mondo si fa, per occuparsi invece di ciò che si dovrebbe fare, apprende l’arte di andare in rovina, più che quella di salvarsi. E’ inevitabile che un uomo, il quale voglia sempre comportarsi da persona buona in mezzo a tanti che buoni non sono, finisca per rovinarsi. Ed è pertanto necessario che un principe, per restare al potere, impari a poter essere non buono, e a seguire o non seguire questa regola, secondo le necessità.

Niccolò Machiavelli, Il Principe (1513), XV-1, versione contemporanea di Piero Melograni, Mondadori, Milano 2013

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