masserizie

eva_fischer-la_memoria_e_l_arte

Rivedere il passato lo si fa sempre con nuovi bagagli acquisiti, masserizie mentali che occupano lo spazio cerebrale e i moti cognitivi: così si coltiva un’idea del passato che cresce come una pianta, modificandosi via via e ingrandendosi – o allargandosi per tappezzare il terreno – e andando a creare l’idea di un passato. Che spesso non combacia con quello che è stato veramente, e va a interferire in modo importante con l’idea del futuro che, volenti o nolenti, dobbiamo maneggiare. O per coltivarla, o per vederla vuota e non saper che farci, o per rifiutarla.

 

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