Grafia musicale e segno pittorico

GrafiaMusicaleDeLuca

Bella l’idea di partiture  musicali che siano a un tempo opere figurative. Significa oggettivare il suono, togliendogli quella razionalizzazione che — si era negli anni Cinquanta e Sessanta — ne determinava l’apparato di regole.

De-razionalizzare il suono significa metterne in discussione tutta l’organizzazione, e anche i modi in cui viene prodotto. L’impiego delle percussioni, ad esempio, può diventare un’autonoma fonte di energia sonora, che si emancipa dal ruolo subordinato che ha sempre avuto all’interno dell’organizzazione sonora.

L’esecutore, dal canto suo, non è più mero interprete di un’opera geniale,  ma diventa un “collaboratore” che concorre a determinarne il manifestarsi. In pratica, è il “suono liberato”. Così il discorso musicale si trasforma, perde la pre-definizione data dalla misura del tempo: l’opera diventa aperta nella lettura e nell’interpretazione dei suoni che la compongono.

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