N. M. 3

webernex5

La “grafia” della  nuova musica si raffronta con quella delle arti visive contemporanee: questa affinità tra le due arti prende le radici dalla musica di Anton Webern e dalla pittura di Piet Mondrian. In entrambe c’è l’intento di ricostruire la realtà ri-organizzando la materia, in musica con ogni tipo di suono e di rumore che proviene dall’uomo, in pittura con l’incontro con le cose e con i segni grafici.

Piet Mondrian

Ma, mentre l’espressione pittorica necessita di una successione spaziale (data dai limiti del campo visuale), nella percezione acustica esiste un “campo” in cui tutti i suoni possono essere ascoltati.

Secondo Theodor Adorno, la  musica è un’arte del tempo e la pittura è un’arte dello spazio. E le due espressioni si intersecano laddove si contrappongono per la loro naturale diversità (la musica, cioè, è anche una “forma” spaziale):
“le diverse arti passano una nell’altra proprio attraverso il loro contrasto”. Ma appena cercano di imitarsi, “esse, al contrario, si allontanano, si diversificano, approdando a quel sincretismo, nella vaga illusione di un continuum non dialettico delle arti in assoluto”.

piet_mondrian_tableau_11_1921-25

La pittura e la musica convergono nel fatto che sono linguaggio, sono scritture, a vengono a somigliarsi quanto più rinunciano all’elemento comunicativo, cioè quanto più sono astratte.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.