Relitti

88-07-90060-0_Woolf_Una stanza tutta per sé.indd

Ma sarebbe inutile accumulare esempi di questo fatto inconfutabile, benché abbastanza sfortunato, cioè che la natura stessa dell’artista lo spinge a interessarsi eccessivamente a quello che gli altri dicono di lui. La letteratura è disseminata dei relitti degli uomini i quali si sono preoccupati, al di là di ogni misura, dell’opinione altrui.

Virginia Woolf, Una stanza tutta per sé, traduzione di Livio Bacchi Wilcock e J. Rodolfo Wilcock, prefazione di Marisa Bulgheroni, Feltrinelli, Milano 2013.

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.