Writing 65

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Non solo mi hai insegnato, hai fatto molto di più: sei qualcosa che fatico a definire in poche parole, ci vorrebbe un libro. Le sfaccettature del tuo essere, della tua personalità, sono molte, sei una persona complessa, ricchissima, profonda, sei molte cose, hai molti significati, ispiri moltissimo, sotto tanti aspetti. Dunque, altro che insegnante: quello è solo un aspetto, importante, naturalmente: perché anche i tuoi doni alla mia interiorità sono come insegnamenti. Cose che restano, che segnano la vita. C’è un prima e c’è un dopo, come ti dissi, è come se tu avessi fatto ingresso dandomi luce, dandomi significato, dandomi chiarezza su molte, moltissime cose. Mi hai salvato da un buio che si stava consolidando. Mi hai dato un esempio e mi hai fatto vedere. Mi hai sorriso e mi hai dato attenzione. Mi hai tirato fuori guardandomi e parlandomi, ma è come se m’avessi tirato fuori da quel buio con le tue mani eleganti. La bellezza, naturalmente, il modo di percepirla, è un fatto personale. Ma ci sono aspetti, strutture della bellezza, che sono quelle, che sottostanno a un insieme apparente e lo permeano e lo caratterizzano e lo formano in modo decisivo. E che quindi escono dall’insieme, e si mostrano con chiarezza. E con splendore. Tu splendi, è così. La tua bellezza è grande, grandissima. Perché sei grande tu, sei meravigliosa. Grazie a Dio è proprio così: non una mia invenzione, ma una stupenda realtà.