Collages

Keiichi Tanaami, Untitled (Collage Book 7_23), 1970/2013

Fare un collage è semplice e non richiede molto tempo. È un’attività divertente, ma allo stesso tempo è considerata sospetta proprio perché troppo semplice, troppo veloce. Fare un collage non sembra abbastanza rispettabile, ha qualcosa d’immaturo. È questo il motivo per cui i collage sono perlopiù un’attività spensierata e sciocca a cui si dedicano i bambini. Ma un collage oppone resistenza; sfugge al controllo persino di chi l’ha fatto. Fare un collage ha sempre a che fare con la mancanza di controllo. Non c’è nessun altro mezzo espressivo che abbia un così garnde potere esplosivo. Di fronte a un collage rimango spesso senza parole. L’obiettivo di un artista è proprio quello di rendere durevole questo “sguardo attonito”.

Thomas Hirschhorn, in la Lettura #236, pag. 1

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