Táin Bó Cúailnge

La saga di Cú Chulainn, Il Colophon n. 12

Tarda età del ferro, prima dell’era cristiana. Quattro sono le province di Ériu: il Connachta, l’Ulaid, il Laigin e il Mumu.

Il re del Connachta Ailill e la regina Medb radunano un grande esercito, inviando messaggeri ai sette figli di Mágach, ciascuno con la sua schiera di tremila uomini, e a Cormac Cond Longas — esule dell’Ulaid e figlio del re Conchobar –, ospite del Connachta coi suoi trecento armati. Mentre marciano verso Crúachain, gli uomini di Cormac si distinguono in compagnie per le tuniche indossate: multicolori, grigio scuro, bianche col bordo rosso, e i mantelli a cappuccio, e per le lance a punta larga o a cinque tagli, e gli scudi oblunghi, o ricurvi col bordo dentellato. Ma quando tutti sono pronti, i druidi ancora non li lasciano mettere in marcia: i segni propizi non compaiono per quindici giorni.
La regina Medb sa di attrarre maledizioni, essendo stata lei a ordinare la partenza, e quando si trova di fronte la giovane donna coi capelli biondi a trecce e il mantello multicolore sulla tunica bordata di rosso, le chiede subito qual è il destino dell’esercito, ma non vuol credere a ciò che sente: l’esercito appare scarlatto, rosso di sangue. Dice Feidelm la veggente:
«Vedo un uomo biondo che compirà gesta eroiche,
con molte ferite nelle carni.
L’alone dell’eroe è sul capo,
La fronte incontro di ogni virtù.
Come un drago appare in battaglia,
come quello di Cú Chulainn di Muirthemne
è il suo valore.
Non conosco chi sia questo Cú Chulainn dalla grande fama,
ma so che a causa sua l’esercito sarà scarlatto.
Attacca con il gae bolga
e con lancia e spada dall’elsa d’avorio:
le usa contro l’esercito intero.
Ogni arma ha il suo bersaglio»…

https://ilcolophon.it/táin-bó-cúailnge-ovvero-la-grande-razzia-d9eda131e700

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