La cosa più bella

Su cosa ci sia di più bello al mondo, la poetessa Saffo aveva le idee chiare:
«ciò che uno ama».
Quello che la singolarità umana ama e desidera, introietta e proietta.

Chi cavalieri a schiera, e chi fanti,
chi navi, dice, sulla nera terra
sia la cosa più bella, ma io dico:
ciò che uno ama.
Facile è certo a un poeta spiegare
questo a ognuno: ché lei, che sopra tutti
fu la più bella, Elena, il marito
ottimo in tutto
lasciò, e venne a Troia navigando,
né la figlia né i cari genitori
ricordò affatto, ma la portò via
Cipride amore.
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Di Anattoria ora a me venne il ricordo
che non è qui.
Di lei vorrei sia l’amabile passo
che la luce veder chiara del volto,
più che i carri dei Lidi, più che in armi
fanti a battaglia.

(fr. 27 D.)

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