Manila 2016

«Con altri colleghi mi appostavo alle 8 di sera alla centrale di polizia. Quando le volanti partivano alla caccia di un presunto trafficante cercavano di depistarci. A poco a poco imparavo come intuire i loro inganni, come intercettare le loro radio. Ma imparato anche che la scena del crimine era solo l’inizio della storia e che spesso era truccata: mettevano nelle tasche del cadavere dell’anfetamina e persino un fucile ben piazzato tra le mani. Allora ho cominciato a intervistare i testimoni, a entrare in confidenza con le famiglie di chi non c’era più per verificare la versione ufficiale e smascherare molte operazioni archiviate dalle autorità come legittime. D’altra parte il presidente filippino, autore orgoglioso di tre omicidi, in la sua retorica violenta aveva dato l’esempio alle forze dell’ordine: “Se lo posso fare io, potete anche voi”. E con l’occasione aveva espressamente citato Hitler, parafrasandolo a modo suo: “Anch’io ripulirò il mio Paese da tre milioni di drogati”».

Daniel Berehulak
Foto scattata a Manila l’11 ottobre 2016, vincitrice dei premi Pulitzer (Breaking News Photography) e World Press Photo (General News) 2017.

Intervista in la Lettura #283, pagg. 46-47

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