Come cocchieri ubriachi

Ugo Mulas, James Rosenquist, New York, 1964

Vende galletti d’oro il Signor Niente,
spille e pifferi sparsi di pupille.
Madame Evenidus regala succo di mele,
ma nasconde dietro il sedere una trappola,
per ingabbiare i fantasmi di questa kermesse.
Entrate nella poesia, fratelli in Cristo,
ponetevi nei versi come lampade, voi verdi.
Con sciarpe corvine ci abbindola il Niente,
con un ammiccare di frange. Ma a un tratto
scopre di avere un mantello di ghisa, un rovente, un maldestro
cappuccio di piombo. E non parla più, si vergogna,
non parla, non ciarla. Ma niente paura. Ben presto
altri fonografi scagliano traumocanzoni,
e riprende a imbrogliarci Madame Evenidus
con paesaggi tromboni e svenute venezie, con Hauptsouvenirs.
A zigzag, a zigzag, come cocchieri ubriachi,
tornano gonfi fantocci dai cimiteri,
e ricomincia su un filo di gondola
il balbettio d’ogni giorno, d’ogni vita.

Angelo Maria Ripellino, in Gruppo 63. L’antologia

Pink Floyd 1969

Roger Waters, Nick Mason, David Gilmour, Richard Wright. Kew Gardens, London, photo Storm Thorgerson