Micromega su Charlie Hebdo: il terzo quesito

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Nel questionario che Micromega ha inviato a una sessantina di intellettuali, invitandoli a esprimere le proprie considerazioni sul tragico attacco a Charlie Hebdo, il terzo quesito dice:

3. Il noto storico e saggista di Oxford Timothy Garton Ash ha lanciato l’idea di una giornata coordinata in cui tutte le testate d’Europa pubblichino una selezione delle vignette più significative di Charlie Hebdo (offensive di tutte le religioni). Pensi che il giornale che dirigi, cui collabori, che regolarmente leggi, dovrebbe aderire?

Se abbiamo capito bene, i giornali d’Europa dovrebbero mettersi d’accordo e a un segnale concordato pubblicare tutti insieme una serie di vignette offensive di tutte le religioni.
Ma che razza di proposta è?

Micromega su Charlie Hebdo e Aldo Busi

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Per fare l’ultimo numero di Micromega, il direttore Paolo Flores D’Arcais ha inviato a una sessantina di intellettuali un questionario, invitandoli a esprimere le proprie considerazioni sul tragico attacco a Charlie Hebdo e alla libertà di espressione.
Ecco cos’ha risposto Aldo Busi.

Flores, a parte il fatto che il Suo questionario è verboso e inquisitorio, non è così che ci si rivolge ad Aldo Busi ed è di per sé offensivo e assolutistico, per non dire da fanatici, dare per scontato che gli si può strappare un testo gratis mettendolo per soprammercato e come se niente fosse in mezzo a sessanta “rappresentanti” scelti in base a chissà quali intansigenti criteri. Io non ce li vedo in Italia sessanta integerrimi intellettuali che abbiano razzolato altrettanto bene di quanto hanno predicato e che senza vergognarsi possano assimilarsi per rettitudine, coraggio anticlericale nel tempo e comportamenti indefessamente etici, democratici e antifascisti ai martiri di Charlie Hebdo. Si tenga gli altri cinquantanove e per fare cifra tonda se ne scelga un altro di pari rappresentanza.
P.s.: Si può pubblicare.

Perdenti 2011 (2)


Che le cose stiano cambiando — per davvero, stavolta — si vede anche da questi episodi, apparentemente di costume, ma in realtà indicativi di una nuova direzione del sentire. E, soprattutto, rivelatori di quanto molti di questi protagonisti siano lontani dall’essersene resi conto.

Il quasi-ventennio è trascorso, il ciclo si sta chiudendo, molti piedistalli cadranno.

Super flop di Vittorio Sgarbi

E RaiUno sospende la trasmissione

“La Direzione di RaiUno, considerati i dati di ascolto di “Ora ci tocca anche Sgarbi”, ha deciso di sospendere la trasmissione. La decisione è stata comunicata al Professor Sgarbi che l’ha condivisa”.
Breve, conciso, inevitabile il comunicato che arriva dall’ufficio stampa di viale Mazzini. Il flop del programma di Vittorio Sgarbi sulla rete ammiraglia della Rai fa rumore: appena 2.064.000 spettatori per l’8,27% di share. La serata ha visto triofare, su tutti, “Chi l’ha visto?” su RaiTre con 4.138.000 telespettatori per il 15,63% di share.

Non solo problemi di audience, ma pure tante critiche per il critico d’arte fumantino d’eccellenza. Aldo Busi in un sms inviato a Dagospia e a Il Giornale l’ha definito ‘capra’, i senatori del Pd Roberto Della Seta e Francesco Ferrante hanno attaccato, presentando un’interrogazione urgente al ministro Romani. (Continua a leggere: http://www.gossip.it/news/super_flop_di_vittorio_sgarbi_news.html?ID=1305799190)