# 3

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C’è una bellezza che parte da dentro e si riverbera fuori, pervadendo ogni fattezza e manifestazione, ogni movimento, parola, sguardo. E quando si riescono a rivedere nella mente, dopo le prime volte, il viso e gli occhi sorridenti, il modo in cui si muovono le mani, il tono da ragazza ma con un incedere adulto, il passo così personale, di donna matura che sa quello che fa, allora ci si sente meno insicuri, perché il mondo appare più ospitale, meno denso di pericoli. Sono sensazioni, ma sono utili pure quelle.

# 2

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Quella ragazza sembrava un giunco che cammina, con quel modo sfrontato di buttare i piedi un po’ fuori linea e il sorriso timido che le assottigliava gli occhi dietro le lenti. L’unica volta che se le è tolte ho avuto l’impressione di uno sguardo grande, fra il celeste e il verde, ma ero troppo distante per esserne certo. Mi guardava, me ne sono accorto. Quando sono andato ad aiutarla i sorrisi imbarazzati le si accavallavano uno sull’altro, mi è sembrata confusa, le sue mani fresche e affusolate sembravano non sapere dove posarsi.