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Oggi ho
riletto alcune pagine orribili dei miei diari; ero convinta che il mio cuore non sarebbe più stato capace di amare. Purtroppo mi rendo anche conto delle difficoltà nel farmi rispettare, perciò sto sempre sulla difensiva. Mi sento come se fossi una ferita ancora aperta, che non si può neanche sfiorare anche se forse le farebbe bene, perché sentirebbe troppo male. Quindi il fatto che tutto a un tratto riesco ad aprirmi così tanto (anche se a te sembra forse ancora troppo poco) mi pare sconvolgente, conoscendomi interiormente e sapendo che cosa enorme è per me. Ed è strano che, a parte qualche paura, tutto ciò mi risulti così piacevole e leggero… perciò devi avere pazienza se a volte ti sembro un po’ chiusa perchè rispetto alla mia situazione ho già fatto dei passi incredibili, imprevedibili: adesso posso scriverlo a chiare lettere, vorrei anche appendermi un cartello.

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Io stamattina
ho assaggiato uno dei migliori caffè al mondo: avevo sentito più volte tessere le lodi di questo locale specializzato nel caffè e oggi l’ho provato. Ho ordinato un caffè marocchino (cioccolato fondente sotto, caffè, latte “schiumoso” e cacao più scaglie di cioccolato sopra: una cosa “leggerina”, insomma…) e tra un po’ svenivo per quant’era buono! E lì fanno caffè di tutti i tipi: alla nocciola, cappuccino eccetera. Peccato che tu non bevi il caffè, se no ti ci porterei. Quel localino è vicinissimo al bar/self service in cui abbiamo bevuto il tè il secondo giorno e pranzato il terzo giorno.
Poi sono tornata a casa e ho ripreso in mano i libracci per la tesina… Non ne ho voglia! A te non capita che anche una cosa che in sé ti piace, quando la devi fare per forza ti diventa faticosa e nauseante? A me sì… sto facendo una fatica con questa tesina… e così procedo lentamente e mi ridurrò a finirla mercoledì notte, vedrai! Oggi ho letto, sempre per questo stress di tesina, un capitolo di un libro che sembra interessante: “Il mulino di Amleto”. Lo conosci? Secondo me è attinente a certi tuoi interessi. Più tardi comincerò a leggere “L’ultimo elfo” e domani (tesina permettendo) inizierò anche un altro romanzo per ragazzi; s’intitola “Stargirl” e dal titolo non m’ispira. Ma mi dicono che devo assolutamente leggerlo perché la protagonista mi somiglia (ha detto che è una ragazza non inquadrabile; adesso leggendo il libro capirò se è un complimento o no!).

Amicizia

C’è chi afferma che l’amicizia è l’amore più puro che esista sulla terra e una delle realtà più concrete nella vita degli uomini. In questo senso, l’amicizia è qualcosa di più grande, profondo e vitale del cameratismo: si può essere compagni di viaggio, di lavoro, di divertimenti, di fede, ma il cameratismo — dicono — non arriva fino alle radici dell’animo e non si apre all’amicizia. Dicono che la vera amicizia supponga un patto di fedeltà e una capacità di dare senza aspettare risposta, e che sia al di sopra delle idee. E io ci credo: l’amicizia è questo. In quanto tale, se è nata non può morire; e non viene a mancare nelle avversità. E’ sempre fresca, come l’erba giovane, e non è condizionata né dal sesso, né dall’età, né dalla bellezza. Essendo incondizionata, non conosce pericoli, l’amicizia.