Il panico

Silvio Berlusconi sentence in so-called 'bunga bunga' trial

Il brivido di paura è nelle parole dell’avvocato Coppi, uno abituato a misurarle con prudenza: “Non ho mai visto – dice – un’udienza fissata con questa velocità: sono esterrefatto, sorpreso e amareggiato perché in questo modo si comprimono i diritti della difesa”. Ha l’effetto di un sisma, la decisione della Cassazione di fissare l’udienza sul processo Mediaset il 30 luglio. Amarezza, rabbia, paura. Chi ha parlato con Silvio Berlusconi racconta che l’ex premier è “sconcertato”. Perché gli antichi spettri della “persecuzione giudiziaria” sono tornati. Inaspettati. Anzi, è accaduto qualcosa di peggio in meno di ventiquattrore: è caduto quel castello, se non di certezze, quantomeno di ottimismo e cautela nel quale si era rinchiuso il Cavaliere nell’attesa di ottobre, data in cui pensava arrivasse il Verdetto.

http://www.huffingtonpost.it/2013/07/09/silvio-berlusconi-mediaset-cassazione-governo

 

La pulizia

BERLUSCONI RICHIAMA IL PDL IN PIAZZA, BASTA PROCESSI POLITICI

Non è un caso che Berlusconi da settimane ha iniziato un’opera di terrorismo psicologico verso la nomenklatura. Il “pizzino” recapitato da Bisignani ai traditori “Alfano” e “Schifani” a cui è arrivata la solidarietà di Bonaiuti oltre ventiquattrore dopo. E poi il tormentone di Marina, nome usato dai falchi come una clava da sbattere sulla testa di quelli, Alfano&Co, che volevano seppellire Berlusconi con le primarie a novembre. Quelli che a Grazioli chiamano “gli Olimpici” visto che la Convention di Italia Popolare fu fatta al teatro Olimpico. E ancora Sandro Bondi, il più autentico interprete del Berlusconi pensiero che lancia Daniela Santanchè come coordinatore. E ancora, Daniela che annuncia la rinascita di Forza Italia, d’intesa con Berlusconi e Verdini che, dopo mesi di silenzio, affida al Corriere lo spiffero sul voto a ottobre.

http://www.huffingtonpost.it/2013/06/28/forza-italia-silvio-berlusconi-rade-al-suolo-angelino-alfano-e-la-nomenklatura-pdl

 

Il breve e il lungo

ROMA, 20 aprile (Roberto Landucci, Reuters) — Si sposta al Senato il focus sulle leggi che hanno importanti risvolti per i processi a Silvio Berlusconi, con il ddl sul processo breve che ha debuttato oggi in una commissione, mentre un progetto di legge sul “processo lungo” potrebbe arrivare in aula a maggio prima delle elezioni amministrative, arricchito di una norma fatta apposta per congelare il processo sul caso Ruby.
L’iter del disegno di legge sul processo breve, la cui unica norma qualificante è l’accorciamento dei tempi di prescrizione per gli incensurati, è cominciato oggi a palazzo Madama, ma non c’è fretta, ha detto Filippo Berselli del Pdl, presidente della commissione Giustizia, secondo il quale potrebbe rimanere tutto il mese in commissione per andare al voto finale in aula a giugno.
“Non ho nessuna intenzione di restringere il dibattito. Ci sarà dibattito e anche uno scontro politico”, ha detto al termine della seduta di oggi.
Il relatore del provvedimento, Giuseppe Valentino del Pdl, che era stato relatore anche alla prima lettura in Senato, quando il ddl prevedeva che i processi che superavano una certa scadenza temporale si concludessero con il proscioglimento dell’imputato — una norma poi cancellata alla Camera a beneficio della prescrizione breve — ha detto che la decisione su quanto chiudere con il processo breve è soltanto politica.
“Ormai il ddl è ridotto ad un’unica norma, quella che prevede di ridurre da un quarto ad un sesto l’aumento automatico dellla prescrizione. Si potrebbe approvare in un momento”, ha detto.
La nuova prescrizione permetterebbe di accorciare di circa otto mesi la vita del processo Mills, in cui Berlusconi è imputato di corruzione giudiziaria, di fatto estinguendolo prima della sentenza di primo grado.
Allora perché al Senato il processo breve rischia di trascinarsi fino a giugno, allungando i tempi di approvazione? Continua a leggere “Il breve e il lungo”