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Oggi ho ascoltato un fantastico bluesman dei giorni nostri che si chiama Guy Davis e che, pur essendo giovane, suona vero blues pur non limitandosi a scopiazzare. L’ha scoperto mio padre e ha comprato tutti i suoi dischi, che ci piacciono tantissimo. Mi piacciono soprattutto certi pezzi molto ritmati che mi fanno venir voglia di scatenarmi, e in più ha una voce stupenda. Poi ho ascoltato Johnny Cash, e in particolare ho ascoltato (e cantato) fino all’estenuazione fisica una sua triste ballata intitolata “I still miss someone”, ma anche altre canzoni più allegre. Poi ho ascoltato un po’ di David Bowie dei bei tempi (cioè di quando non ero ancora nata o avevo tre anni) e poi un po’ di Lynyrd Skynyrd, cioè bel rockettone scanzonato americano anni ’70 (sempre di quando non ero ancora nata). Tutto ciò per ballare, saltare, cantare e scaricarmi la testa di tutto quel Platone e quel Socrate che mi opprimono i neuroni. E di nuovo mi sono sentita un po’ “selvaggia” e mi son chiesta cosa me ne faccio di tutte queste parole… Ma son solo pensieri così. La passeggiata l’ho fatta nel quartiere e ho anche comprato il famoso fumetto “Dampyr”, che compro e leggo ogni mese e che citai nel primo commento sul tuo blog!
Ora, però, devi “sbrigarti” a scrivere questo romanzo, così poi potresti già buttarti sulla saga per ragazzi. E infatti hai ragione: molti autori trovano che quando scrivono per ragazzi si sentono più liberi di esprimersi! Se tu scrivessi per ragazzi sarebbe fantastico e potresti avere successo, perché no? Il talento, le idee e le capacità le hai. E puoi ancora migliorare tanto: io ci credo.