Il furto legale e burocratico

Scaltritosi nel furto legale e burocratico, a tutto riuscirete fuorché ad offenderlo. Lo chiamate ladro, finge di non sentirvi. Gridate forte che è un ladro, vi prega di mostrargli le prove. E quando gliele mostrate: «Ah,» dice «ma non sono in triplice copia!».

Ennio Flaiano, Taccuino 1951

Per definizione

Per definizione, la macchina burocratica esclude ogni genialità e ogni capacità di giudizio; così come la fabbrica razionalizzata — un prodotto del Novecento — ha privato l’uomo di tutto ciò che è iniziativa, intelligenza, sapere, metodo, a vantaggio di un meccanismo inerte. Lo scriveva Simone Weil nel 1933.
La stessa cosa che ha continuato a fare la televisione, soprattutto quella degli ultimi trent’anni: un prodotto — dicono — del cosiddetto berlusconismo. Quel berlusconismo che, dopo aver ridotto il Paese in pezzi (i pezzi, per definizione, potrebbero anche essere reincollati), si appresterebbe ora a trasformarlo in una vera e propria mousse (che è informe e quindi definitivamente inerte).
In questo modo, l’intero processo di neutralizzazione sarebbe compiuto.