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Vedi, quello
che scrivi mi fa pensare una serie di cose. Innanzitutto quanto sei forte, competente, talentuosa; poi che esprimi queste qualità in modo simile al mio: restando sottotono, non imponendoti, non facendole pesare, esprimendoti sugli altri solo se sollecitata, e sempre con umiltà. Faccio questa considerazione anche pensando a quante persone si esprimono dandosi importanza, facendo dichiarazioni programmatiche, millantando una competenza critica e/o artistica di gran lunga inferiore alla tua, o con altri atteggiamenti, mentre tu tiri fuori le tue capacità solo episodicamente, solo se qualcuno crea le condizioni perché tu le esprima. Così faccio anch’io: ricordo persone che osservavano come mi mostrassi solo un poco alla volta, facendo scoprire lati insospettati, perché non m’ero preoccupato di metterli in mostra; anzi, quando lo facevo quasi chiedevo il permesso, oppure chiedevo scusa per l’ardire, come tendi a fare tu. Vedi quanto ci somigliamo? È stupefacente. Secondo me questo ci fa capire la natura, la sostanza, la forza, il valore del nostro legame.

 

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Una cosa
che mi è piaciuta molto è stata quando, parlando di noi, hai detto che la nostra amicizia non dev’essere chiusa in se stessa ma dev’essere uno stimolo per entrambi (per coltivare la serenità e la realizzazione dei progetti di ognuno di noi). Un po’ come quando avevi distinto tra l’infatuazione che si prova per una persona e il nostro pensarci, che ci aiuta a stare meglio e a lavorare con più entusiasmo. È una solidarietà partecipata che si alimenta di noi, del nostro esistere e pensare. Poi, spesso la tua opinione rispecchia il mio pensiero: abbiamo idee simili e siamo umili entrambi. Ma anche consapevoli delle nostre capacità, sia io che te, sebbene l’insicurezza continui a insidiarci più o meno assiduamente. Io credo che in fondo tu sia consapevole delle tue grandi capacità, solo che non riesci a percepire chiaramente questa consapevolezza. Sei troppo timida e insicura. Ma hai un’intelligenza così chiara e “serena”, così potente che non potrà non vincere la timidezza e l’insicurezza, che sono avversari deboli, se li guardi bene.

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Se ci pensi, oggi sei più abile di ieri e meno di quanto lo sarai domani. Ogni giorno che passa è un guadagno per te, è un miglioramento, una rifinitura della tua personalità e delle tue abilità. Tu non le giudichi notevoli solo perché non ti fermi a rifletterci, e perché concentri il pensiero su ciò che hai “mancato” di fare. Ma se pensi con attenzione a ciò che “sei riuscita” a fare, malgrado tutte le difficoltà che ti opprimevano, capirai quanto sei brava. Anche nel tuo lavoro di adattamenti e scritture, hai una grande abilità: un’abilità che si vede e si sente. Pensaci bene, perché è importante. Anche solo parlando di cose che potrebbero essere banali, tu le rendi grandi e profonde, ottieni un’espressività che tocca dentro, e io me ne accorgo ogni volta. Se qualcuno non se ne accorge, non è un buon lettore e difetta di sensibilità. Tu sai usare le parole con semplicità e con grande efficacia, e sai emozionare, quindi sei brava, sei abile. Questo è un dato incontrovertibile, secondo me.