Tempo

Pier Augusto Breccia

Ora sembra che lo scorrere del tempo sia un’illusione. Dunque, tutto il rammarico provato e accumulato negli anni per “ciò che non ho fatto”, per “ciò che ho perso”, sarebbe insensato. Il tempo passa davvero? Davvero scorre? E il presente che cos’è? Il presente è qualcosa di oggettivo nel mondo, qualcosa che “scorre” e che “fa esistere” le cose una dopo l’altra? Oppure è solo soggettivo, come lo è il concetto di luogo? Secondo le ultime interpretazioni, l’idea di un “presente” dell’universo è solo un’illusione, il tempo non scorre al suo interno, ma passato, presente e futuro sono rappresentati in un unico blocco. In questo universo-blocco non è il tempo a scorrere, ma sono le forme di vita al suo interno ad arrampicarsi su per una linea che ne costituisce il tracciato. La cognizione del tempo, quindi, sarebbe una pura costruzione umana, cognitiva, concettuale e culturale.

 

Ladri del tempo

I ladri del tempo sono quei fattori che mangiano buona parte delle nostre giornate, a volte senza che nemmeno ce ne accorgiamo. Ed è difficile debellarli, talvolta difficilissimo, al punto che il problema viene affrontato anche nei corsi di training. Le telefonate impreviste e troppo lunghe, ad esempio: oggi, coi telefonini, si può rimediare non rispondendo (anche silenziando la suoneria), per poi occuparsene al momento opportuno. Poi, l’arrivo improvviso di persone inattese che chiedono attenzione, oppure i collaboratori che si rivelano incompetenti e inceppano il corso delle cose, oppure altri indesiderata.
Questi sono i fattori esterni, contro i quali si può porre un argine; molto più difficile, invece, è affrontare i fattori interni: quelli che fanno parte del nostro carattere, della nostra indole, del nostro modo di operare, delle nostre abitudini. La tendenza al perfezionismo, ad esempio, oppure al disordine (per citare i più banali); poi la mancanza di un programma giornaliero, o la scarsa chiarezza sugli obiettivi che abbiamo di fronte: quella specie di foschia che senza una ragione apparente ci appanna l’orizzonte. Per non parlare della sciagurata incapacità di dire di no a quelli che ci sollecitano da più parti, quelli — sempre troppi — che vogliono salvaguardare il proprio tempo e i propri interessi tentando di addebitare il tutto a noi. Guardarsi da quelli lì, per carità: sono pericolosissimi.