Il libero consenso

Secondo la filosofa Simone Weil, la legittimità deve basarsi sulla giustizia, la quale esige in primo luogo “un equilibrio fra il potere e la responsabilità”.
Studiando il progetto per una nuova costituzione emanato dal governo di Londra, la Weil propone questo concetto:

La legittimità è costituita dal libero consenso del popolo all’insieme delle autorità alle quali è sottomesso.

La nuova costituzione doveva riferirsi a un popolo di individui, non da ingannarsi e manovrare, ma da guidare attraverso leggi a cui il popolo possa dare il suo “libero consenso” perché, in primo luogo, sono rispettate dalle autorità.
Questo è uno dei punti cruciali che possono far funzionare una democrazia. Non solo: le sue idee essenziali sono due.

1. – Più del modo in cui il capo del governo viene nominato, conta il modo in cui il suo potere è limitato e controllato nel suo esercizio, ed eventualmente egli stesso sia perseguito dalla legge.

2. – L’attività legislativa consiste nell’ideare i concetti essenziali alla vita di un paese. Il popolo, che ha delle aspirazioni, ma non la possibilità di trasformarle in idee chiare e realizzabili, deve nominare persone che pensino per lui, non che lo “rappresentino (cosa che non significa nulla)”. Occorrono uomini, non partiti (che pensano meno del  popolo).

Berlusconismo

ROMA, 24 agosto (Reuters) — Duro attacco del settimanale Famiglia Cristiana al premier Silvio Berlusconi, accusato di voler governare senza i “formalismi costituzionali”, e al ‘berlusconismo’ che “distrugge chi dissente”, come nel caso dell’ex direttore di Avvenire, Dino Boffo, indotto alle dimissioni.
E’ quanto si legge nell’editoriale del prossimo numero del settimanale, dal titolo ‘La Costituzione dimezzata’, che sarà in edicola domani.
“Berlusconi ha detto chiaro e tondo che nel cammino verso le elezioni anticipate – qualora il piano dei “cinque punti” non riceva rapidamente la fiducia del Parlamento – non si farà incantare da nessuno, tantomeno dai “formalismi costituzionali”. Così lo sappiamo dalla sua viva voce: in Italia comanda solo lui, grazie alla “sovranità popolare” che finora lo ha votato”, si legge nel pezzo.
“La situazione politica italiana è assolutamente unica in tutte le attuali democrazie, in Paesi dove – almeno da Machiavelli in poi – la questione del potere, attraverso cento passaggi teorici e pratici, è stata trattata in modo che si arrivasse a sistemi bilanciati, in cui nessun potere può arrogarsi il diritto di fare quello che vuole, avendo per di più in mano la grande maggioranza dei mezzi di comunicazione”, prosegue l’editoriale.
E sul ‘berlusconismo’, il settimanale dei paolini sostiene: “Se promette alla Chiesa di appassionarsi (soprattutto con i suoi atei-devoti) all’embrione e a tutto il resto, con la vita quotidiana degli altri non ha esitazioni: il “metodo Boffo” (chi dissente va distrutto) è fatto apposta”.