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Sì, ma tu eri già un vero scrittore anche prima di conoscermi. Dentro te c’è un’anima d’artista. Magari tutto questo t’ha dato l’impulso per esprimere anche quella vena nascosta che finora s’era espressa solo in modo indiretto nei tuoi romanzi e che ora fluisce libera nelle tue meravigliose lettere: la vena autobiografica e intimista. Be’, adoro quando mi parli di te e di noi. Sono felice che ti trovi a scrivere con tanta frequenza, perché è un piacere leggerti (oltre al fatto che ci permette di sentirci vicini superando le distanze). Ci sono quelli che scrivono per sopravvivere (o dicono di farlo): tu scrivi per Amore! Che bello, vorrei soffocarti da quanto sono felice. Ma prima devo dirti che forse questa “urgenza diaristica” che s’è sbloccata in te fa parte del famoso “processo di guarigione”. Del resto, da Freud a Duccio Demetrio (e anche ben prima di Freud, pensa solo a Montaigne) si è detto che scrivere di sé aiuta a star meglio, e in certi casi a guarire. Se lo si fa comunicandosi a una persona amata, dico io, l’effetto è rafforzato. Perché lo sperimento anch’io. Quante cose che ti ho detto e scritto, che non avevo mai detto a nessuno! Non sai quanto bene mi ha fatto e mi fa, potermi confidare con te. E ne ho sempre voglia. Domande o curiosità che, poste da altri, m’imbarazzerebbero, se me le poni tu non mi creano problemi, anzi sono felice di parlartene, anche le cose brutte e dolorose o “vergognose” vengono “ripulite”, parlandone con te. Perché poi tu, senza mai giudicarmi, mi dici la tua opinione e mi piace sentirmi “interpretata” da te. Qualunque cosa tu possa dirmi, anche una critica o una correzione, non può farmi male.

 

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Certe volte penso a tutte le varie “strategie” che vengono ancora oggi suggerite alle donne, magari in versione aggiornata rispetto ai tempi ma il succo è sempre quello: farsi desiderare, non mostrare subito interesse, fare le civettuole ecc.; analoghe strategie vengono proposte agli uomini. Be’, quello che mi è piaciuto tra noi non è che non c’è stato niente di tutto questo, nessuna tattica, nessuna “posa”, siamo stati noi stessi fin dall’inizio. Addirittura abbiamo dedicato il nostro primo incontro a raccontarci in un certo senso il “peggio” di noi stessi, a mortificarci l’una davanti all’altro anziché a preoccuparci di fare “buona impressione”. Eppure, proprio così, un’impressione migliore non potevi farmela. Insomma, abbiamo disatteso ogni “regola” e guarda che legame meraviglioso è nato. Siamo proprio due tipi un po’ strani! Comunque, ogni volta sono stata così felice e così bene fisicamente, ti ho sentito così meravigliosamente presente che non so neanche cosa potrei volere di più. Che brividi!

 

donne

Stamattina ho sognato che si dovevano prendere importanti decisioni a livello politico sulla condizione della donna, e io ero in attesa di conoscerne l’esito, probabilmente attraverso la televisione, come faccio quando sono ansioso di sapere qualcosa sui grandi eventi che influenzano il mondo. Le donne hanno un posto di preminenza nella mia vita: lo dimostra il fatto che, ad esempio, il mio migliore amico è una donna, il mio medico curante è una donna, i miei avvocati sono donne, le dichiarazioni dei redditi me le fanno le donne, le migliori collaborazioni sul lavoro le ho avute con donne. Insomma, se devo mettermi nelle mani di qualcuno, preferisco sia donna. Poi, come ho già raccontato, le rare volte in cui mi trovo in situazioni conviviali (una cena o un matrimonio o un party), mentre i maschi tendono a radunarsi fra loro a parlare dei loro interessi, e le donne fanno altrettanto, io mi ritrovo fatalmente fra queste ultime, solo maschio, ad ascoltare i loro discorsi. Sarà perché con gli uomini non ho molti argomenti: non seguo il calcio, non amo le automobili o le moto, non vado più in bicicletta (ma voglio ricominciare), non faccio vacanze cool e, infine, non mi atteggio verso le donne come i maschi fanno tradizionalmente. È che mi considero un partner a tutto tondo, tutto qui.

 

Mentana scripsit

Leggo nella rubrica tenuta da Enrico Mentana su Vanity Fair:

Da una parte c’è la ragione di chi non sopporta più (o non ha mai sopportato) il Caimano, il suo personalismo narciso, la sua prepotenza, il suo strapotere, il suo riuscire sempre a farcela per il rotto della cuffia, ricorrendo sempre più spesso a mezzi rozzi o magari illegali, sia nelle conte politiche che nelle vicende giudiziarie. Ora questa Italia — che già gli contestava di aver snaturato la politica e usurato le istituzioni, di aver avvelenato la cultura del Paese con i suoi media, mortificato il merito e trascurato il bisogno, se non dei suoi accoliti — lo prende di petto per i suoi comportamenti privati, per aver trasformato le sue residenze in serragli, per aver svilito oltre ogni limite il ruolo della donna…

Realtà distorta


Pur così semplice ed evidente, pare che il concetto — di cui si discute da diciassette anni — qui in Italia sia di difficilissima assimilazione. Eppure non è necessario rompercisi la testa: basta essere pragmatici e smettere di negare l’evidenza. Detenere il potere dell’informazione e degradare culturalmente e moralmente un Paese, alla lunga, dà i suoi frutti. E lo vedono tutti.
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A Distorted Reality

January 26, 2011

Eloisa Morra is a contributing writer for the Women’s International Perspective.

Silvio Berlusconi’s continuing popularity can be attributed to the powerful media apparatus in his hands and the polarized attitudes of Italians — especially women — towards him.

Television is the basic medium of news for most Italians. Berlusconi owns three private television channels and indirectly controls the state channels. Many important newspapers, publishing houses and magazines are in his hands.

Women who defend him want to maintain their political relevance and economic advantage.

Through domination of the media, he can cause Italians to absorb his vision of the world day by day. The younger generation is especially influenced by a vision of life based more on showing off rather than on moral values. For these people, a major event is going on a game show. Meanwhile, Italian intellectuals and politicians have overlooked — intentionally or not — the danger of Berlusconi’s power.

He is a great communicator and is able to utilize many politicians, lawyers, journalists and pollsters in Italian broadcasting to defend him and modify the facts of reality, as is now happening with the latest scandal.

Women’s responses to Berlusconi are poles apart. The women of his political party defend him vociferously in order to maintain their political relevance and economic position. At the same time, many women react against his vile and coarse behavior with books, documentaries, blogs and petitions.

DECADENZA (5)


Dal New York Times:


Decadence and Democracy in Italy

Silvio Berlusconi

 

Introduction

Italian prime minister Silvio Berlusconi’s career and personal life have caused outrage for as long as he’s been in the public eye. In the latest scandal, wiretapped phone conversations suggest that Mr. Berlusconi has been involved with Karima el-Mahroug, a nightclub dancer, since she was a minor. An investigation has been opened into allegations that Mr. Berlusconi paid Ms. Mahroug and other women for sex.

However, less than 50 percent of Italians are asking for his resignation according to a recent poll. His political future seems, at least for the time being, secure.

Why have Italians — especially the women — tolerated Mr. Berlusconi’s antics for so long? Is there a tipping point for Italians?

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Debaters