· 101

6918522-tavoletta-con-scrittura-cuneiforme-degli-antichi-sumeri-o-la-civilta-assira-in-iraq

Innanzitutto voglio rassicurarti: quella lettera non è affatto una punzecchiatura, non lo è per niente, anzi. Forse (a ben riflettere) è una “celebrazione”: ho voluto portare in chiaro un frammento che ci eravamo scritti in privato, nel nostro atelier.
Quella lettera vorrebbe essere la prima di una serie di frammenti di lavoro sul mio scrivere: sui miei progetti, sugli appunti preparatori delle scene, sugli “studi” di raffigurazione narrativa (analoghi a quelli che fanno i pittori) di cui ho riempito intere agende quando lavoravo ai romanzi che ho scritto. Mi piace l’idea di mostrare i materiali della mia “officina”. Non ti sembra una bella idea? Tutto qui, come vedi: è un progetto che ha un senso, e vuol anche servire come cura ricostituente per rimettermi a lavorare.
E magari parliamo della tua situazione, mi piacerebbe molto. Mi sembra d’intuire il pozzo di senso d’inadeguatezza in cui ti senti: sembra simile al mio, dal quale peraltro non sono ancora uscito. Quindi riesco a comprenderti molto bene, e sono solidale proprio perché i nostri stati si somigliano. Non essere in preda al panico, sono sicuro che da questa situazione usciremo: ne usciremo certissimamente!

 

· 100

aliens


Sai, quando
leggo le tue lettere mi rassereno, riprendo fiducia e ottimismo. Perché standoti lontano e non riuscendo a leggerti in maniera estesa, a volte emerge un pensiero strisciante, che mi prende e mi lascia, e poi ritorna, subdolo: il timore di essere destinato a perderti, prima o poi. E questo pensiero subdolo e strisciante, sempre in agguato, mi mette di malumore e mi fa soffrire, mi fa pensare che, alla fine, non avrò scampo da quella sorda infelicità che tornerà a strangolarmi. Invece, leggendo le tue lettere così entusiaste e piene d’amore, tutto questo si dissolve e torna lo splendore che sei capace di donare: perché il tuo sentimento è autentico e forte. Non solo ti sto facendo del bene, ma anche tu me ne stai facendo moltissimo. Vorrei poterti abbracciare e accarezzare tutti i giorni, anche solo per il tempo necessario a donarmi quella fiducia e quella vitalità che rendono bella la vita e degna d’esser vissuta. Sei con me sempre, da quando riemergo dal sonno e per tutto il tempo in cui mantengo una coscienza. Sei una presenza imprescindibile, ormai, senza te non riesco a immaginare il procedere della vita.

 

· 95

Vittorio Corcos - Sogni


Quando dico grandiosa intendo che sei bella, appassionata, elegante: un’eleganza data dai modi, dal portamento, dalla voce e dallo stile di vita e di pensiero. Anche per questo ti ammiro, non solo per la tua bellezza e sensualità, che sono indiscutibili. Tu vivi secondo princìpi che senti e conosci veramente, sai riconoscere un tracciato da seguire, sei consapevole di ciò che può riservare la vita, sai valutare e rispettare il prossimo, e metterti in relazione col mondo. E tutto questo lo sai fare dalla tua angolazione specialissima, da ragazza di altri tempi, completamente avulsa dai modelli conformistico-consumistici imperanti. È per tutte queste cose che sono pazzo di te. E posso dirti un’altra cosa: star con te è l’esperienza più bella che ho avuto nella vita. Tutto ciò che mi è capitato non arriva alla meraviglia che sto vivendo con te. Tu hai una reattività, una dolcezza, una morbidezza compatta e fresca che non ricordo d’aver trovato da nessuna parte. Partecipi a tutto con una naturalezza e una concretezza che mi portano in paradiso, come non m’era mai accaduto.

 

· 93

abbraccio


La nostra vita è ora: ti sto vedendo, chiara di pelle e sorridente, con la borsina a tracolla, che mi corri incontro con un vestitino adeguato (domani farà caldo, dicono) per farmi festa, abbracciarmi, accarezzarmi e farti accarezzare con tutta la passione che proviamo. Le tue guance saranno fresche, e così la tua bocca, che bacerò dapprima dolcemente, assaporandoti, per poi baciarti il collo e le spalle, e dietro l’orecchio, e sulla fronte e sulle palpebre socchiuse, e sul tuo bellissimo nasino, godendo del tuo sorriso felice: perché una delle cose che veramente mi piacciono e mi fanno impazzire, che potenziano la mia beatitudine quando sto con te, è il sorriso di contentezza che hai sempre, mentre ti bacio ti coccolo ti accarezzo e ti stringo a me. Quel sorriso dice tutto: è aperto, felice, entusiasta e sereno, è l’espressione perfetta della tua felicità quando sei con me. Quel sorriso non lo perdo mai: l’ho sempre in mente, mi accompagna giorno e notte e mi aiuterà nelle difficoltà e pericoli e infelicità che dovessero aggredirmi. Unirmi a tutte queste cose, assaporarle, sentirle vivere e palpitare in me è un’esperienza che non potrò dimenticare, mi resterà sempre, a ricordarmi che la felicità esiste e l’ho provata, che la bellezza mi ha fatto suo con grande generosità. Il tuo sorriso, la tua voce, il tuo corpo, i tuoi pensieri sono ciò che mi salverà. Io non ho più paura di nulla.

 

· 92


Anche a me il solo averti vicina rinfranca e rassicura. La sera di quella presentazione mi giravo spesso a guardarti, perché mi annoiavo e la tua presenza al mio fianco m’attirava irresistibilmente. Le presentazioni dei libri mi annoiano quasi sempre, non c’è rimedio: ascolto per un minuto, poi la testa va per conto suo. Mi giravo a guardare il tuo profilo e ti vedevo un leggero sorriso, forse perché eri consapevole della mia vicinanza.
Ma mi preoccupa il fatto che, lontana da me, ti senti “con pensieri tristi, con un peso sulle spalle, goffa, impacciata, brutta e nervosa”. Come sarebbe? Con tutte le qualità che hai e con un futuro così radioso davanti? È assurdo, non c’è nemmeno bisogno che lo dica. Devi sentirti sempre bella e fiduciosa, anche quando sono fisicamente lontano. A me capita sempre più spesso di sentirmi sereno sul nostro futuro (anche se il disagio dato dall’incertezza e dai dubbi non cessa di emergere): basterebbe questa consapevolezza, molto fondata, a metterci al riparo da stati di ansia o di timore e dai sensi di colpa. Non mi domanderò più se merito questa fortuna e questi privilegi, perché devo – dobbiamo – solo coglierli e usarli al meglio, con scrupolo, e dobbiamo vivere positivamente, con la fiducia che ci accompagna sempre. Io sono pronto a concedermi senza risparmio, a non farti sentire mai sola. Penso che più il tempo passerà più saremo presenti l’uno all’altra, così ti rafforzerai, acquisirai ancor più fiducia per i tuoi compiti e per esprimerti secondo le tue inclinazioni. Dire quanto mi mancano il tuo profumo e il tuo sorriso, le tue parole e la tua voce di ragazza è scontato, ma non perde mai il suo senso, è una cosa quasi necessaria.

 

· 85

still-life-1914


Ormai misuro i giorni su di te, sulla tua esistenza, sui tuoi orari e i tuoi riti quotidiani. Il risveglio, la colazione, la merenda, lo studio, il lavoro; e poi i messaggi, le lettere, le immagini di noi che rievochiamo e riviviamo nella mente. Osservare i tuoi ritmi mi aiuta a ricreare i miei, che erano praticamente svaniti. E tutto il resto che ci scalda e ci anima, che ci rende tenaci e fiduciosi e forti, colora le nostre giornate di tinte stupende. Anche in quegli attimi in cui ci si trova smarriti per qualche pensiero.

 

· 71

La fragilità, il senso d’inutilità e inadeguatezza, son cose che conosco. E sono certo che il tuo stato d’animo cambierà: ti sentirai più sicura e tutto acquisterà più senso. Ci arriverai presto, perché hai troppo talento, sei troppo brava e volenterosa. E poi ispiri fiducia e simpatia, e sprizzi un’intelligenza così densa da essere palpabile. Hai un grande futuro, si tratta solo di fare i tuoi percorsi, che concluderai rapidamente. Tu puoi mantenere la tua fragilità, non devi per forza indurirti: devi rimanere te stessa. Ma consapevole del tuo valore e non succube della prepotenza, o della prevaricazione, o della soggezione altrui. Che nessuno t’impedisca di esprimere liberamente la tua personalità: perché hai una personalità bella forte. E confesso che essere con te dà senso alla mie giornate, mi fa sentire d’avere il diritto di vivere. È un investimento per il  mio futuro, perché ogni incontro con te è un tassello del patrimonio che mi vado costruendo dentro: significa cominciare a riscuotere il credito che sento di avere verso la vita, “riprendermi i miei diritti”, come scrissi tempo fa.

 

· 48

Speriamo che l’occhio guarisca presto (sei sicuro che quella pomata va bene?), però mi sarebbe piaciuto vederti con l’occhio gonfio, e comunque tu non puoi essere “orribile” in nessun modo. Be’, è normale che tu sia ancora disordinato e dispersivo, mica puoi cambiare in due secondi… vedrai che con perseveranza ed entusiasmo riuscirai a incanalare meglio le tue energie senza dover però forzare troppo o “tradire” il tuo carattere, che è già un bel carattere così, va solo un po’ “regolato”. E anch’io grazie a te posso migliorare il mio, per esempio tu m’infondi sicurezza e fiducia e poi è bellissimo sentirmi così felice e leggera. Perché poi affronto le situazioni in modo più spavaldo perché ho come un retropensiero che mi dice: se anche nessuno ti capisse c’è una persona che crede in te, e nessuno qui lo sa quanto sei fortunata! E’ come se il tuo pensiero fosse una specie di scudo protettivo che mi sostiene sempre, non so se mi spiego.
Domattina vado di nuovo in sede. Abbiamo una riunione in cui discuteremo di alcuni romanzi da proporre. Ormai leggo a un ritmo vertiginoso! Hai presente le misere statistiche sulla scarsa o nulla quantità di libri letti dagli italiani? Be’, ci penso io a compensare! Anche se in realtà preferirei leggere un po’ meno libri godendomeli di più e con un ritmo più lento che mi permetta di assaporarli meglio. Così mi sembro un robot!

Bunga Bunga al Covent Garden

Leggendo su Vanity Fair un’intervista — intitolata Bunga Bunga al Covent Garden — al giovanissimo direttore d’orchestra Daniele Rustioni, “che per 15 anni ha fatto solo casa-conservatorio, poi ha imparato a sopravvivere all’orchestra ed è diventato famoso”, trovo dei temi che, se non nuovi, restano comunque interessanti nella loro trasparente semplicità. Perché aiutano a mantenere chiaro il fatto che in tutti i campi — tutti — c’è un filo comune che unisce la vita e l’esperienza e riesce a rappresentare le cose.

“… in Inghilterra ti fanno crescere in modo graduale, senza spintarelle, lobby, famiglie… Piccoli passi e meritocrazia”.

“In altri paesi — sì certo, anche in Italia — ci possono essere altre logiche. Quando girano sempre gli stessi nomi, qualche domanda bisogna farsela.”

“Un nome straniero appare più interessante. Vale anche per me: se non fossi andato in Inghilterra forse non mi avrebbero dato spazio, invece qualcuno avrà pensato: Ah, Rustioni! E’ a Londra, allora è bravo!”

“In Italia siamo tutti molto passionali, con poca cultura del cosiddetto collettivo: ognuno pensa di dover dire la sua, e a volte è difficile tenere durante le prove la stessa serietà e professionalità che ci vuole davanti al pubblico. Così, se in altri Paesi a volte l’orchestra dà il meglio durante la prova, in Italia non ci sono dubbi, ed è incredibile, l’orchestra si trasfigura quando si alza il sipario: scatta la magia, il fuoco, la passione, il miracolo all’italiana.”

“Il silenzio e la disciplina delle persone con cui lavori vanno conquistati con la concentrazione, la fiducia, la passione. L’autorevolezza la si acquisisce con competenza, estrema autenticità, studio.”

Com’è l’Italia, vista dall’estero?
“Sconcertante. E’ chiaro che in questo momento ci facciamo ridere dietro, e a volte mi vergogno. Ma il vero problema non è Berlusconi, che privatamente può fare quello che vuole, è la pratica di governo, la politica dei tagli: la cultura è la nostra risorsa, eppure non creiamo più nulla, perfino in Tv ci limitiamo a copiare. La musica e la cultura sono valori sociali: purtroppo la nostra classe dirigente è formata da ignoranti. Che dire? Se Bocelli rimane il nostro unico baluardo, siamo messi male.”

Election Day

L’argomento più dibattuto di oggi, of course.
E di domani, ovviamente.
Vediamo per quanto ancora si avrà il coraggio di insistere a parlare di prosecuzione della legislatura fino alla naturale scadenza, e di altre amenità come la realizzazione delle cosiddette riforme (tra cui il fantomatico federalismo, nome roboante dato alla più umile devoluzione), il tutto senza crederci minimamente.
Questa è la politica, gente.